Il pavimento industriale di qualità

Pavimenti Industriali in cls
Tutti chiedono qualità, purché questa non influisca sul prezzo dell’opera.

Tutti chiedono qualità, purché questa non influisca sul prezzo dell’opera.

Se vi dicessi che il pavimento che vedete nella foto ha poco più di 2 anni di vita, pensereste ovviamente che sto mentendo. Eppure si tratta della realtà.

Siamo sinceri: tutti sanno che qualità ed economicità non vanno proprio di pari passo.
Un pavimento industriale di qualità non deve necessariamente essere molto costoso.
Al contrario, un pavimento estremamente economico non sarà sicuramente un pavimento di qualità.

Da un pavimento industriale in calcestruzzo ci si aspetta buone resistenze, durabilità, assenza di polverosità, etc..
Purtroppo, molte pavimentazioni industriali non soddisfano questi requisiti minimi, in quanto realizzate nella più estrema economia.
Capita molto frequentemente di imbatterci in pavimenti fortemente degradati e con gravi problematiche, nonostante siano stati realizzati da pochi anni od addirittura mesi (!) i quali necessitano già di cospicui interventi di recupero e manutenzione.
Il clima crisi economica ha accentuato una situazione già critica. I pavimenti in calcestruzzo divengono sempre più economici e gli spessori medi dei massetti hanno raggiunto il ridicolo.
 

Per chi crede che la qualità sia un investimento per il futuro...

Per chi crede che la qualità sia un investimento per il futuro...

Se desiderate un pavimento industriale durevole, che mantenga un giusto rapporto qualità/prezzo, è sufficiente seguire alcuni accorgimenti fondamentali prima della costruzione:

  • massicciata di sottofondo: è il terreno di supporto su cui poggia il pavimento. Se il terreno è cedevole, il pavimento ne subirà le conseguenze. Sono necessari test di cedimento (prova alla piastra) e conseguentemente una adeguata preparazione.
  • Dimensionamento del massetto: lo spessore del massetto di calcestruzzo deve essere frutto di adeguati calcoli strutturali, e non in base alla semplice esperienza del costruttore.
  • Dimensionamento dell’armatura. Anche l’armatura (rete elettrosaldata o fibre) deve essere frutto di scelte ponderate
  • Le materie prime: un pavimento in calcestruzzo è fondamentalmente costituito di… calcestruzzo! È pertanto la prima materia da costruzione su cui prestare le proprie attenzioni.
  • Giunti di costruzione: meglio in acciaio. I giunti di costruzione sono quelle giunture che costituiscono il confine tra due diversi getti di pavimentazione. In commercio esistono appositi giunti in acciaio da “annegare” nel getto di calcestruzzo. Tali giunti in acciaio hanno sicuramente un costo non indifferente, ma vi proteggeranno da sicuri e costosi interventi di manutenzione nel futuro.
  • Il quarzo serve ma non fa miracoli. La miscela di inerti utilizzata come corazzante superficiale serve ad aumentare la resistenza all’abrasione, non aumenta la resistenza al cedimento od alla compressione! Per pavimenti sottoposti ad usura medio-grave, è preferibile utilizzare corazzanti metallici od a base di corindone.
  • Prevedete sin da subito l’applicazione di un consolitante-antipolvere. Il calcestruzzo è soggetto alla formazione di polvere e presenta un elevato potere assorbente che ne rende difficile la pulizia. Un consolidante-antipolvere come ad esempio un trattamento a base di silicati di sodio o litio ha un costo ridotto, ma offre drastici miglioramenti tecnici ed estetici del pavimento in cls, eliminando definitivamente il problema della polverosità e della difficoltà di pulizia.

Si tratta solamente di brevi consigli spiccioli, dato che un buon pavimento non si ottiene solamente seguendo 7 indicazioni, ma per un profano del settore possono fare la differenza.

Citando il poeta e scrittore John Ruskin: “E' imprudente pagare troppo, ma peggio ancora e' pagare troppo poco. Quando paghi troppo, perdi un po' di soldi, e' vero, ma e' tutto qui. Quando invece paghi troppo poco, rischi di perdere tutto, perche' cio' che hai comperato non e' in grado di fare il lavoro per cui l'avevi acquistato.
La legge comune degli affari nega la possibilita' di pagare poco e ottenere molto: cio' non puo' accadere.”

 

Ulteriori informazioni su http://www.atef-italia.com/chi-siamo.html

La posa: il metodo Laserscreed

Pavimenti Industriali in cls
Cosa è LaserScreed?

Cosa è LaserScreed?

LaserScreed, letteralmente “massetto laser”, è un macchinario di provenienza statunitense, dotato di quattro ruote motrici sterzanti e di staggia meccanica telescopica, progettato nello specifico per la realizzazione di pavimenti industriali a planarità controllata.
Nel settore delle pavimentazioni industriali, l’ingresso di Laser Screed ha indubbiamente segnato uno dei più significativi “passi avanti” in termini qualitativi e tecnologici.
La staggia telescopica vibrante è dotata di sensori laser in grado di correggere in tempo reale l’altezza. Il controllo computerizzato semi-automatico di Laser Screed consente di ottenere, con relativa facilità, pavimenti industriali in calcestruzzo di elevata planarità. L’effetto vibrante della staggia permette di liberare l’aria inglobata nel calcestruzzo, aumentando quindi le resistenze del massetto.
 

Perché LaserScreed?

Perché LaserScreed?

Laser Screed eleva la qualità della pavimentazione a livelli non raggiungibili dalla normali tecniche di posa manuale.
L’elevata planarità ottenibile dal pavimento industriale staggiato con Laser Screed è solo uno dei vantaggi ottenibili:

  • Aumento delle resistenze specifiche del calcestruzzo, grazie all’effetto di vibro-compattazione.
  • Utilizzo di calcestruzzi con rapporto acqua/cemento più basso, a vantaggio di una migliore riuscita dell’opera.
  • Riduzione dei giunti di costruzione.
  • Riduzione dei futuri costi di manutenzione.
  • Maggiore velocità di realizzazione dell’opera.
     

Ulteriori informazioni su http://www.pavimentilaserscreed.it/

demolizione e ricostruzione ex-novo di pavimenti industriali

Pavimenti Industriali in cls
Quando la ristrutturazione é una strada non percorribile.

Quando la ristrutturazione é una strada non percorribile.

Da oltre 30 anni ricerchiamo ed applichiamo soluzioni per il recupero e la ristrutturazione di vecchi pavimenti industriali. Grazie a moderne tecniche di rivestimento a base di resine, è possibile ottenere un pavimento industriale semi-nuovo, rivestendo il vecchio con una pavimentazione in resina dello spessore variabile tra i 2,5 ed i 10 millimetri.
Le resine epossidiche e poliuretaniche sono ottimi prodotti ma tuttavia non ancora in grado di compiere miracoli. Spesso ci viene richiesto di intervenire nella ristrutturazione di pavimenti industriali estremamente degradati, il cui rivestimento con resine diverrebbe una soluzione tecnicamente ed economicamente non conveniente. In queste occasioni, l’unica scelta tecnicamente valida e lungimirante consiste nella demolizione (localizzata od estesa), l’asportazione del vecchio pavimento e la realizzazione ex-novo di un pavimento industriale in calcestruzzo di ottima fattura.
Molti pensano che un’operazione di questo tipo possa risultare eccessivamente invasiva, ma se si opera con la giusta tecnica e con gli opportuni macchinari, non è affatto così.

  • Non è una soluzione eccessivamente costosa, dato che il costo di realizzo è paragonabile ad un rivestimento in resina ad alto spessore.
  • Non è una soluzione che richiede eccessivi tempi di realizzazione, dato che sono necessari pochi giorni dall’inizio lavori alla completa agibilità.

Ne risulterà un pavimento industriale nuovo, progettato e dimensionato in funzione della specifica destinazione d’uso, di appropriata planarità ed a prestazione garantita.
Operiamo con personale dipendente diretto, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e del protocollo qualità UNI EN-ISO9001:2008.
 

Ulteriori informazioni su http://www.atef-italia.com

Pavimenti in resina per parcheggi

Pavimenti in Resina
Rivestimenti in resina di pavimenti in asfalto ad uso parcheggi.

Rivestimenti in resina di pavimenti in asfalto ad uso parcheggi.

ATEF propone la nuova linea di pavimenti industriali “Parking”, dedicata al trattamento e rivestimento in resina di pavimentazioni ad uso parcheggio.

• Progettati e realizzati con formula “chiavi in mano”.
• Specifici per uso parcheggio.
• Ottima impermeabilità ed elasticità.
• Ottima funzione protettiva e consolidante.
• Resistenti agli oli ed idrocarburi (certificato A.N.A.S.)
• Antiscivolo (certificato Skid Resistance Tester Valore min. 60 norma UNI EN 1436/1998).
• Realizzabili in una vasta gamma di colorazioni.
• Insensibili ai raggi UV.

Destinazione d’uso:

• Rivestimento di pavimenti in asfalto/bitume “open grade” ad uso parcheggio.
• Pavimenti industriali per autosilo ed autorimesse.
• Pavimenti di parcheggi direttamente esposti ad intemperie e raggi solari.

Ulteriori informazioni su http://www.atef-italia.com/pavimenti/pavimenti-parcheggi-autosilo.html

Case-History: Pavimenti per logistica alimentare

Pavimenti in Resina

Il gruppo francese Jacquemmoz sceglie ATEF per la realizzazione di una nuova logistica alimentare di 6'300 mq nei pressi di Melegnano (MI).
L’obiettivo, realizzare un pavimento industriale in resina antisdrucciolo in grado di resistere ad un utilizzo logistico ed al contatto costante con acqua e sale (la logistica è difatti adibita alla movimentazione di pesce fresco). Obiettivo raggiunto grazie alla realizzazione di massetto resin-cementizio Sinteco KS ad alto spessore.
 

Ulteriori informazioni su http://www.atef-italia.com/contatti.html

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