Il pavimento in calcestruzzo si é crepato. Colpa dell'armatura?

27/08/2018
perito-pavimenti-industriali-calcestruzzo

"Buongiorno,
ho fatto realizzare nei mesi di giugno e luglio due pavimenti industriali in calcestruzzo in due capannoni adiacenti, entrambi spessore 16 cm su terreno ben costipato. Nel primo pavimento nei giorni successivi al getto si sono formate delle crepe. Per evitare di fare la stessa fine col secondo pavimento, in accordo con l’impresa abbiamo fatto aggiungere delle fibre di plastica oltre alla classica rete ma purtroppo il risultato è stato addirittura peggiore in quanto le crepe sono numericamente maggiori. Come è possibile che il pavimento si é crepato ugualmente? Come possiamo sistemare?
Geom. Xxxxx"

Lo scrivente ha autorizzato alla pubblicazione della mail ai fini della pubblica utilità.

L'aggiunta di fibre nel calcestruzzo non é garanzia di successo.

Risposta: Le pavimentazioni industriali in calcestruzzo devono essere progettate a prescindere dalla presenza dell’armatura, la quale per sua natura inizia a lavorare solo nello stato post-fessurativo. In poche parole, non è la quantità di armatura utilizzata che impedirà al pavimento di creparsi. La presenza di una buona armatura tuttavia effettuerà un “effetto cucitura” delle crepe ed eviterà il propagarsi delle stesse in modo incontrollato. Per tali scopi, l’utilizzo di una rete elettrosaldata, adeguatamente dimensionata e soprattutto posta ad una altezza appropriata, accoppiata all’utilizzo di fibre sintetiche, rappresenta una eccellente soluzione tecnica.
L’origine delle crepe non è pertanto da attribuire a carenze nelle armature, bensì alla tipologia di calcestruzzo utilizzato, alle condizioni climatiche presenti durante il getto, ai metodi utilizzati per la corretta stagionatura del calcestruzzo, alle caratteristiche del sottofondo, al dimensionamento dei tagli, etc, etc..
Ricordiamoci che il calcestruzzo non è altro che una “roccia artificiale”, economica, con ottime resistenze a compressione ma pessime resistenze a trazione, per natura ricco di acqua durante le fasi di getto, pertanto fortemente incline alla fessurazione. Tali fessurazioni vengono contemplate dalle normative (entro una determinata misura), anche nelle travi portanti, pertanto debbono essere attese anche in una pavimentazione.  Con ciò non voglio asserire che tutti i pavimenti industriali in cls debbano necessariamente creparsi, ma che gli accorgimenti da adottare per limitare fortemente il rischio di fessurazioni sono molteplici e talvolta ritenuti troppo costosi dai committenti, e comunque la certezza matematica della mancanza di fessurazioni non ci sarà mai.

Basandomi unicamente sulle foto fornite (non pubblicate per motivi di privacy), occorre tuttavia evidenziare che le fessurazioni hanno una ampiezza veramente esigua e pertanto non possono essere fonte di disagio per lo scopo a cui il pavimento è destinato, quindi non devono destare alcuna preoccupazione. Il limite è prettamente estetico, ma trattandosi di pavimentazione ad uso industriale, esso non è contemplato.

Il personale consiglio su “Come possiamo sistemare” è di lasciare le crepe tal quali. Eventuali stuccature con resine sintetiche non farebbero altro che rimarcare nettamente la presenza della crepa, peggiorando l’aspetto estetico senza apportare (nel Vostro caso) un vantaggio tecnico.

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