Impermeabilizzazioni in resina PMMA

31/01/2018
impermeabilizzazioni in resina

Sempre più spesso si sente parlare di impermeabilizzazioni in resina liquida PMMA, le quali vengono adottate in fase di costruzione dai progettisti più evoluti ed aggiornati, oppure nel risanamento di vecchie superfici soggette ad infiltrazioni d’acqua… Questo clamore è giustificato?

Facciamo una premessa: secondo un’indagine universitaria condotta all’interno dei tribunali, oltre il 50% dei contenziosi in contesto edilizio riguarda infiltrazioni d’acqua. Nel 54% delle sentenze, la colpa è stata attribuita a carenze nella progettazione o direzione lavori (fonte Assimp).
Lo scenario è paradossale: una voce che ricopre un costo marginale nella costruzione di un immobile, è responsabile della maggior parte delle problematiche post-costruttive.
La colpa non è attribuibile solamente alle carenze progettuali, ma anche alla brutta abitudine di subappaltare le opere di impermeabilizzazione con la preferenza del prezzo più basso, ad aziende non qualificate, nonché l’utilizzo di impermeabilizzanti che pur vantando nomi altisonanti, in realtà offrono prestazioni modeste. In fondo dovremmo chiederci: cosa possiamo pretendere da prodotti il cui costo al chilo è paragonabile a quello dell’acqua minerale?

Impermeabilizzazioni in resina PMMA

Le resine PMMA per impermeabilizzazione non sono una novità, ma vengono utilizzate nell’Europa centrale da almeno 40 anni. L’evoluzione di questi prodotti ha portato ad un incremento delle prestazioni ed una diminuzione dei costi di produzione; ciò ha consentito una diffusione sempre maggiore della tecnologia.

  • Il principale vantaggio delle impermeabilizzazioni in resina, consta nel fatto che esse vengono applicate a freddo in forma liquida; ciò consente di impermeabilizzare efficacemente dettagli complessi (limite tipico degli impermeabilizzanti prefabbricati), senza alcuna giuntura o saldatura.
  • La resina PMMA, se applicata correttamente e da personale qualificato, si ancora tenacemente al sottofondo. In caso di lesione del manto impermeabile, l’acqua non può disperdersi al di sotto di esso, pertanto l’eventuale perdita rimane localizzata e di facile riparazione.
  • Altissime prestazioni. Lo strato di resina pmma armata con apposito tessuto vanta altissimi valori di elasticità e crack bridging anche a temperature estreme (-30 +90 °C).
  • Con molti cicli applicativi a base di resine PMMA è possibile realizzare impermeabilizzazioni di superficie (a vista), pedonabili o carrabili, resistenti ai raggi UV e di gradevoli aspetti estetici. Questa soluzione permette di impermeabilizzare vecchi supporti di balconi, terrazzi e parcheggi, senza effettuare alcuna demolizione, con conseguente risparmio in termini di costi, disagi ed impatto ambientale.
  • Rapida applicazione. Le resine PMMA catalizzano ed induriscono dopo pochi minuti dalla miscelazione, questo consente interventi rapidissimi con minimi disagi in caso di ristrutturazioni in immobili abitati.
  • Massima Certificazione (ETAG 005), ciclo di vita utile di almeno 25 anni.
  • Resistenza alle radici; tipico problema per le impermeabilizzazioni di tetti verdi.
i limiti:

i limiti:

  • Le impermeabilizzazioni in resina pmma richiedono personale specializzato, sia per la progettazione che per la messa in opera. I rapidissimi tempi di indurimento e la superficie “a vista” non consentono incertezze.
  • Costo delle materie prime decisamente più elevato rispetto ai prodotti tradizionali (parzialmente ammortizzato dai minori costi di mano d’opera)

Ulteriori informazioni su http://www.impermeabilizzazioniinresina.it

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