La classifica delle peggiori opere pubbliche e dei più clamorosi errori progettuali.

19/10/2014
6° posto: il ponte di Tacoma, USA.

6° posto: il ponte di Tacoma, USA.

Inaugurato nel 1940, il ponte crollò 5 mesi dopo a causa di gravi lacune progettuali. I venti laterali che lambivano il ponte trasmettevano coppie torcenti non considerate in fase di calcolo. Il video del crollo è presente su Youtube ed è molto affascinante. In poco più di un’ora gli “spettatori” videro il ponte contorcersi vorticosamente e poi crollare.  Fu ricostruito 10 anni dopo.

5° posto: il Millenium Bridge di Londra.

5° posto: il Millenium Bridge di Londra.

Il bellissimo ponte inglese inaugurato nel 2000, fu chiuso al traffico dopo solo due giorni.  Il motivo? Il passaggio dei pedoni (centinaia contemporaneamente) creava vibrazioni e risonanze tali da pregiudicare la sicurezza della struttura. La chiusura del ponte creò un grande disappunto dell’opnione pubblica, che vide in quell’opera un fallimento del paese.
Costo dell’operazione: 29 milioni di euro (di cui circa 6 per risolvere il problema delle vibrazioni)

4° posto: Citigroup Center, Manhattan NY

4° posto: Citigroup Center, Manhattan NY

Nel 1978, uno studente di architettura che stava scrivendo una tesi sull'edificio segnalò la scarsa resistenza ai venti del grattacielo. Il giovane riportò le sue conclusioni a William LeMessurier, l’ingegnere strutturale che aveva lavorato al progetto: questi, non potendo più correggere gli errori fatti, lavorò in gran segreto con le autorità cittadine per mettere a punto un piano di evacuazione particolarmente efficiente per l’edificio

sul podio, al 3° posto troviamo: il Walkie Talkie Tower, Londra.

sul podio, al 3° posto troviamo: il Walkie Talkie Tower, Londra.

I visionari progettisti hanno realizzato una avveniristica struttura dalle forme concave e specchiate.
Non immaginavano che, una volta completata l’opera e ad una particolare inclinazione dei raggi solari, il grattacielo sparasse un vero e proprio raggio della morte, in grado sverniciare le automobili posteggiate e cuocere uova.

Italia al 2° posto con: il ponte di Calatrava, Venezia.

Italia al 2° posto con: il ponte di Calatrava, Venezia.

Da un’idea del famoso architetto/ingegnere/scultore Santiago Calatrava, nasce a Venezia il ponte più contestato della storia.
Prima ancora della nascita, l’opera fu oggetto di contestazioni per via del continuo lievitare dei costi previsti e per i rinvii circa la data di consegna. I 3 milioni di euro previsti inizialmente quadruplicarono e le tempistiche di realizzazione stimate in 1 anno e mezzo divennero circa 10 anni.
Realizzato per la maggior parte in vetro, il ponte si è contraddistinto per essere particolarmente scivoloso ed insicuro, tanto che “pare” il comune di Venezia abbia già collezionato oltre 5'000 (cinquemila) denunce da parte di cittadini e turisti vittime di traumi da caduta.
Al danno si aggiunge la beffa, difatti il tanto contestato vetro non solo è scivoloso (ma dai??) ma è anche soggetto a scheggiature; pertanto il ponte costa circa 150'000 euro all’anno in manutenzione ordinaria.
L’opera di Calatrava fu inoltre contestata dai cittadini con difficoltà motorie in quanto l’ovovia per l’accesso dei disabili fu resa agibile ben 5 anni dopo l’inaugurazione del ponte, ma…si ruppe dopo 1 mese.
Stufo dei continui disagi e delle spese folli, il comune di Venezia ha citato in causa l’architetto/ingegnere/scultore/artista Calatrava, addebitandogli oneri per quasi 4 milioni di euro.

1° posto: el Tempio de Alicante, Benidorm Spagna!

1° posto: el Tempio de Alicante, Benidorm Spagna!

Imponente grattacielo che doveva simboleggiare il progresso e la prosperità di Benidorm, iniziò la sua vita con una serie di tragiche morti di operai e, successivamente, il fallimento dell’impresa costruttrice. Inizialmente di 20 piani, il progetto si sviluppò in fasi successive sino a raggiungere i 47 piani.
Da questa “piccola” variazione nacque il più esilarante errore progettuale della storia. I progettisti difatti, si sono dimenticati di mettere gli ascensori nei 27 piani aggiuntivi.
In attesa di rimediare a questa lieve dimenticanza, i lavori sono stati sospesi.

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