Le incolmabili differenze tra un prefabbricato ed un pavimento industriale

22/07/2020
Due opere in calcestruzzo a confronto. Chi "vale" di più?

Due opere in calcestruzzo a confronto. Chi "vale" di più?

Quello che vedete in foto è un prefabbricato industriale di nuovissima costruzione.
Perché mi sono soffermato a guardarlo e fotografarlo?
Oltre che essere un cantiere in cui ho realizzato varie pavimentazioni in calcestruzzo… ho notato sulle facciate varie riparazioni. Le potete notare come venature di colore grigio più scuro.
Cosa è successo?
Nulla di particolare in fondo. Si tratta di fessurazioni.
Tali fessurazioni possono essere originate da vari motivi, primo fra tutti la natura stessa che compone il pannello prefabbricato, ovvero il calcestruzzo.
Il calcestruzzo difatti è un materiale che contiene una importante quantità di acqua.
Durante le fasi post-getto il calcestruzzo inizia a perdere acqua per evaporazione, quindi perde una parte di volume. Tale perdita di volume innesca tensioni da ritiro e quindi fessurazioni.
Ecco perché, le varie normative, prevedono che il calcestruzzo venga fatto maturare in ambiente protetto e controllato; ovvero per limitare il più possibile la formazione di fessure.

C’è tuttavia qualcosa di decisamente anomalo.
Un pannello di un prefabbricato industriale viene appunto…. Pre-fabbricato, in fabbrica.
Viene gettato e realizzato presso gli impianti di prefabbricazione ed immediatamente protetto con teli di tipo plastico per evitare l’evaporazione dell’acqua.
Il tutto avviene quindi in condizioni ideali e ripetibili.
Un pannello prefabbricato di tipo “sasso a vista” o “ghiaietto lavato” può arrivare ad avere un costo di 90 € al metro quadro.

Propongo quindi il gioco “trova le differenze” tra un prefabbricato industriale ed un pavimento industriale in calcestruzzo!

  • Un pavimento industriale in calcestruzzo ha un costo al metro quadro pari ad un quarto od addirittura un quinto di un pannello prefabbricato.
  • Il pavimento in calcestruzzo viene gettato e realizzato “in opera”, ovvero presso il cantiere stesso, in condizioni climatiche estremamente variabili ed imprevedibili, talvolta ostili. Il Prefabbricato, come spiegato prima, viene realizzato in fabbrica in condizioni ideali.
  • Il pavimento viene realizzato a mano, con tecniche prevalentemente artigianali. Un prefabbricato viene realizzato con metodi industrializzati.
  • Un capannone industriale viene progettato da staff di ingegneri che ne garantiranno la sicurezza d’uso e la resistenza ai terremoti, vita natural durante. Il progetto viene realizzato a seguito di indagini geologiche, le quali dovranno certificare che il terreno di sottofondo presenti le caratteristiche adatte per essere edificato.
  • Il progetto di un pavimento industriale (seppur obbligo di legge) viene spesso ritenuto un costo superfluo. La massicciata di supporto quasi mai viene controllata e di frequente viene considerata quale discarica di materiali da costruzione.
  • Il pavimento ha il compito di supportare i carichi statici e dinamici di un’attività industriale, resistere al transito di muletti a ruota rigida per molti anni senza deteriorarsi o richiedere ingenti spese di manutenzione. Il prefabbricato industriale ha il compito di “stare in piedi” e raccogliere al suo interno le attività industriali.
  • Le fessurazioni in strutture in calcestruzzo, purché non pregiudichino il corretto funzionamento della struttura stessa, devono essere accettate (così dicono le normative).   Le fessurazioni in un pavimento in calcestruzzo, nonostante lo stesso sia stato realizzato nella più estrema economia, senza progetto, senza stagionatura protetta e su massicciata di dubbia realizzazione, danno spesso luogo a discussioni e controversie.
  • Un immobile industriale prefabbricato viene consegnato al cliente a seguito di collaudo e certificato di agibilità. Il pavimento industriale nella maggior parte dei casi non prevede alcun collaudo.


 

Il pavimento industriale nella cultura di massa è ancor oggi figlio di un Dio minore.
Da un edificio prefabbricato industriale ci attendiamo sicurezza, durabilità, decoro estetico e siamo disposti a pagare una cifra giusta affinché questo ci venga garantito.
Il costo di un pavimento è sempre troppo alto, finché non ci accorgiamo che esso non è in grado di sopportare il lavoro cui è destinato, costringendo quindi ad ingenti costi di manutenzione, frequenti disagi o, in casi particolarmente gravi, alla demolizione e ricostruzione ex-novo.

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