Pavimenti in "cemento elicotterato"

31/07/2020
pavimenti in cemento elicotterato

“Cemento elicotterato” è un termine d’uso assolutamente improprio ma tuttavia assai diffuso, il quale indica la realizzazione di un pavimento in calcestruzzo con una finitura superficiale ottenuta mediante l’uso di fratazzi meccanici, detti anche “elicotteri” per via della somiglianza della parte inferiore della macchina fratazzatrice e le pale rotanti di un elicottero (vedi foto a lato).
Come già anticipato, il termine risulta improprio a partire già dal termine “cemento”. I pavimenti, come tutte le strutture sono difatti realizzate in calcestruzzo, un materiale composto da cemento (con funzione di legante), inerti (sabbia e sassi in curva granulometrica), acqua ed additivi chimici.
In secondo luogo, mi si consenta una piccola polemica, sentir ancor oggi utilizzare da professionisti del settore edile termini quale “cemento elicotterato” o “battuto di cemento” per indicare i pavimenti industriali in calcestruzzo, risulta svilente per una categoria di pavimenti che già da anni sono riconosciuti, a tutti gli effetti, strutture.

cemento elicotterato

Da semplice “gettata di cemento” a struttura da progettare e collaudare.

Nel terzo millennio, considerare ancora i pavimenti industriali delle semplici gettate di calcestruzzo opportunamente lisciate e rifinite con uno spolvero di quarzo, significa non solo non aver conoscenza degli specifici obblighi normativi, ma anche una scarsa connessione con le esigenze delle industrie moderne, le quali giustamente richiedono pavimentazioni non solo durevoli ed a bassa manutenzione, ma anche con valori di portata e planarità garantiti.
Ciò nonostante, ancor oggi molte figure vedono nella “gettata di cemento” un manufatto di poco valore, da appaltare e subappaltare al minor costo possibile; un atteggiamento che mette le basi per i futuri contenziosi.
L’avvento delle NTC2018 tuttavia inizia a mettere un freno a questa situazione, introducendo obblighi di progetto, di controllo e di collaudo.

pavimento cemento elicotterato

Pavimenti industriali, NTC2018 e CNR DT 211/2014.

Quanto scritto fin ora, a qualcuno sembrerà l’ennesimo tentativo di parlare di qualità e di responsabilità per addurre costi superflui.
Fortunatamente, gli obblighi e le responsabilità delle figure coinvolte nella realizzazione delle pavimentazioni industriali non sono frutto dell’opinione della scrivente, ma espressione normativa.
L’avvento delle NTC2018 ha portato, per la prima volta, una menzione specifica in merito alle pavimentazioni industriali, ovvero: "Per quanto riguarda le pavimentazioni in calcestruzzo, può farsi utile riferimento alle CNR-DT 211/2014 ‘Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo delle pavimentazioni di calcestruzzo’.
Tale dicitura, seppur brevissima, demanda alle istruzioni CNR i vari dettagli, elevandone tuttavia la valenza a livello legislativo.
Il documento CNR DT 211/2014 eleva gli standard qualitativi e specifica maggiori dettagli rispetto a quanto previsto dalla Norma UNI EN 11146, la quale, pur rimanendo in vigore, si presenta oggi tendenzialmente obsoleta.
Le principali novità introdotte dal CNR DT 211/2014:

  • Vengono maggiormente riconosciuti e definiti legalmente i ruoli e le responsabilità delle figure professionali coinvolte nella progettazione e realizzazione di un pavimento industriale (progettista, direttore lavori, produttore di calcestruzzo, impresa costruttrice, certificatore).
  • Classificazione della resistenza all’abrasione mediante prestazione, secondo la classificazione AR.
  • Ampliamento delle specifiche sulle tolleranze di planarità.
  • Inserimento di parametri sulla scivolosità.
  • Inserimento di procedure per il controllo in fase di realizzazione del pavimento e sul suo collaudo finale.
  • Nuove indicazioni su progettazione, realizzazione, manutenzione e stesura di voci di capitolato.
  • Introduzione sull’obbligo della manutenzione e sulla fornitura del manuale di uso e manutenzione del pavimento.
  • Introduzione di specifiche sul calcestruzzo fibrorinforzato.

Nel caso in cui il pavimento risulti collaborante con la struttura, risulta inoltre obbligatorio il deposito del progetto presso gli organi di controllo.
L’inosservanza delle normative porta ovviamente a conseguenze sul piano civile e penale.

Ancora sicuri di voler fare una “gettata di cemento”?

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