Pavimenti industriali in resina su sottofondi contaminati da oli e grassi

11/07/2018
pavimenti in resina su olio e grasso

Capita sempre più frequentemente che ci vengano richiesti pavimenti-rivestimenti in resina a basso spessore (verniciature-film o multistrato) su sottofondi contaminati, anche gravemente, da oli e grassi.  Il cliente o progettista è spesso convinto che tali contaminazioni oleose non rappresentano un ostacolo e che basta un buon lavaggio od una “grattata” superficiale per eliminare il problema, ma purtroppo non è così e vi spiego perché…

Il calcestruzzo di cui sono composti i pavimenti industriali, se non opportunamente trattato o rivestito con sistemi impermeabili, si presenta come una massa estremamente porosa e permeabile ai liquidi.
L’olio ed il grasso, se non rimossi immediatamente dalla superficie, penetrano nelle porosità del calcestruzzo, insidiandosi nello stesso per diversi millimetri o talvolta centimetri di spessore.

I lavaggi effettuati con detergenti tensioattivi specifici, riescono a rimuovere l’olio ed il grasso superficiale, ma possono fare ben poco contro ciò che è penetrato in profondità.  Difatti, le macchie di olio su cemento non trattato possono essere attenuate, ma difficilmente eliminate.
Il grasso e gli oli penetrati in profondità, se non eliminati, creeranno sicuramente problemi di adesione al successivo rivestimento in resina.

La rimozione meccanica.

La rimozione meccanica.

Se il problema è in profondità, occorre agire in profondità.
Le parti di calcestruzzo contaminate da oli dovranno essere rimosse con apposite macchine scarificatrici, in grado di rimuovere strati millimetrici di pavimentazione, creando contestualmente una superficie ruvida, idonea al successivo rivestimento. Operazioni di carteggiatura o levigatura della superficie risultano inutili in quanto non in grado di asportare gli strati di sottofondo contaminati.

Si ma, il problema è localizzato in un’area...

Se in una azienda c’è un’area soggetta a contaminazioni e versamenti di oli e grassi, è assai probabile che tali contaminazioni riguarderanno la maggior parte dell’azienda. Anche se non visibile ad occhio nudo, il transito pedonale e di carrelli elevatori tende a trasportare gli oli verso le pavimentazioni di altri settori, pertanto occorrerà prevedere la decontaminazione anche di queste aree prima di provvedere al rivestimento. La tipologia di decontaminazione e preparazione del sottofondo dovrà essere valutata in funzione dell’intensità di contaminazione.

Quale pavimento in resina?

Se la preparazione del fondo necessita dell’asportazione di strati millimetrici, anche il rivestimento in resina andrà di conseguenza. Il pavimento in resina in zone contaminate da oli è generalmente rappresentato da malte spatolate a base epossidica (tipo Ironfloor®) od a base poliuretano-cemento, con spessore non inferiore a 5-6 mm.

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