Pavimenti industriali post-tesi (postesi) senza giunti

02/08/2018
pavimenti post tesi

Qualcuno lo ha definito “semplicemente il futuro dei pavimenti industriali, adesso.”

Pavimenti industriali postesi, senza giunti, senza crepe, senza imbarcamenti, di massima planarità, progettati, controllati e garantiti.

I giunti di costruzione e contrazione sono da sempre il “tallone d’Achille” dei pavimenti industriali in calcestruzzo. Il normale transito di muletti e carrelli a ruote rigide provoca costantemente micro-urti in prossimità degli spigoli dei giunti, i quali cominciano rapidamente a sbrecciarsi e degradarsi. I trattamenti di ripristino con resine possono recuperare efficacemente questi degradi, ma non possono eliminarne il fenomeno. Il classico pavimento in calcestruzzo sarà quindi perennemente soggetto ad interventi di manutenzione, con relativo aggravio di costi e disagi lavorativi.
A questo si aggiungono altre problematiche, tipiche dei pavimenti industriali di vecchia concezione: polverosità, crepe, imbarcamento delle lastre, scarsa planarità, basse resistenze, cedimenti della massicciata, difficoltà nella pulizia, elevato potere assorbente.

Il pavimento in calcestruzzo post-teso rappresenta la soluzione a tutti i limiti caratteristici dei pavimenti di vecchia generazione, permettendo di rispettare standard qualitativi elevatissimi.
La post-tensione è oggi applicabile anche a pavimenti su soletta e/o con riscaldamento radiante.

 

pavimenti postesi

Perché Postensione?

La Postensione, una tecnologia applicata nelle più grandi opere ingegneristiche, viene ora importata con estremo successo nella realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo.

I pavimenti postesi prevedono l’eliminazione delle tradizionali armature metalliche (reti o fibre) e la sostituzione con una maglia di trefoli d’acciaio inguainati ed annegati nel calcestruzzo. La progressiva tesatura dei trefoli fornirà alla lastra di calcestruzzo uno stato di forza indotta opposta alle deformazioni che si sviluppano durante l’esercizio della struttura

• Il pavimento posteso è progettato, realizzato e garantito in funzione delle specifiche destinazione d’uso ed in base ai singoli carichi puntiformi o distribuiti che su di esso andranno a gravare.
• La pavimentazione industriale Postesa rappresenta la prima vera applicazione ingegneristica nel settore. Consente di eliminare i tipici limiti delle tecniche tradizionali.
• È la pavimentazione ideale per aree su cui gravano scaffalature con forti carichi puntiformi
• Nessun imbarcamento delle lastre.
• L’assenza di giunti limita drasticamente le future manutenzioni e conferisce il massimo comfort al traffico dei carrelli AGV.
• Elevata planarità e compattazione del cls grazie anche alla vibro-stesura automatizzata LaserScreed.
• La maturazione in “micro-clima controllato” del calcestruzzo, consente l’aumento delle performances tecniche.
• Il trattamento chimico e termomeccanico di finitura conferisce permanentemente protezione e lucentezza.

Il pavimento industriale in calcestruzzo posteso è la scelta ideale per le moderne logistiche distributive, magazzini automatizzati e per qualsiasi committente che sia sensibile al miglioramento degli standard qualitativi.

pavimenti postesi

Fasi di realizzazione:

La realizzazione di pavimenti postesi, richiede:

  1. Progettazione ed ingegnerizzazione.
  2. Accurato controllo qualitativo della filiera di produzione, delle fasi applicative e delle materie prime utilizzate.
  3. Controllo ed adeguamento delle caratteristiche meccaniche del sottofondo.
  4. Attenta preparazione della massicciata con macchine a controllo laser.
  5.  Realizzazione della “maglia di trefoli” secondo dati progettuali.
  6. Opportuno mix-design del calcestruzzo.
  7. Getto del massetto con LaserScreed.
  8. Tesatura dei trefoli.
  9. Applicazione del trattamento chimico di finitura e successiva lucidatura.

Conclusioni:

Effettivamente i pavimenti postesi rappresentano oggi il più alto traguardo in termini ingeneristici applicato al settore dei pavimenti industriali, permettendo di oltrepassare alcuni limiti cartteristici del calcestruzzo.
La postensione tuttavia non rappresenta la panacea per ogni male e la sua applicazione va valutata caso per caso, limitandosi ad alcune nicchie di intervento.
I pavimenti postesi risultano di particolare efficacia in aree interne ed esterne soggette ad uso gravoso, intensivo, con elevati carichi statici e dinamici, oppure dove venga richiesta elevata planarità, una bassissima manutenzione ed il rispetto di elevatissimi standard qualitativi.

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