Pavimenti nel settore cosmetico - tra economicità, durabilità, estetica e pulizia.

20/05/2020
pavimenti nel settore cosmesi

Quello che vedete qui a lato é uno dei tanti esempi di pavimentazioni da noi esaminate durante i vari sopralluoghi in aziende del settore cosmesi.
So già quello che state pensando: "non é un bel vedere".
E' un pò paradossale pensare che chi si occupa di bellezza non sia in grado di presentare in modo decoroso la propria azienda agli occhi di clienti, fornitori e partners vari.  
Tuttavia quasi mai queste situazioni sono attribuibili  a trascuratezza o mancanza d'intenti, quanto più ad una errata scelta tecnica o di fornitore della pavimentazione.

Le aziende del settore cosmetico spesso ampliano la propria struttura rilevando immobili industriali già in utilizzo, dotati delle classiche pavimentazioni industriali in cemento/calcestruzzo. Per rendere idonee tali pavimentazioni in calcestruzzo (materiale che per sua natura é assorbente e tende a formare polvere), viene spontaneo pensare di verniciarlo con delle resine, magari affidando il lavoro all'impresa che si sta già occupando della tinteggiatura dei muri.  
Questa é la scelta peggiore che si possa fare, per 4 semplici motivi:

  1. Una verniciatura in resina epossidica ha uno spessore che difficilmente raggiunge i 200 microns, pertanto non può essere considerata una superficie impermeabile bensì porosa.
  2. A causa del ridotto spessore, la verniciatura del pavimento offre resistenze medio-basse, le quali potrebbero non essere compatibili con le future attività che graveranno su di essa. Ne conseguirebbe una scarsa durabilità.
  3. Molte verniciature a base di resine epossidiche/poliuretaniche NON sono compatibili con fondi umidi o privi di barriera al vapore. In tal caso il fenomeno di esfoliazione é assicurato.
  4. Una verniciatura in resina del pavimento, seppur ritenuta operazione "banale" alla portata di qualsiasi operatore del settore edile, richiede comunque competenze, esperienze ed una adeguata preparazione del fondo con macchine levigatrici (macchine di cui sono dotate solo le aziende specializzate nel settore pavimentazioni)

Il risultato é quello che avete già visto in foto, ovvero un pavimento che crea problemi non solo di immagine, ma anche di pulizia, sanificazione e sicurezza.

Attenzione alla sanificazione.

Attenzione alla sanificazione.

Ciò che ci ha lasciato di "buono" l'esperienza con la pandemia di Covid-19 é sicuramente una maggiore attenzione alla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro, non solo in ambito ospedialiero e farmaceutico, ma anche in tutte la aziende che producono prodotti destinati all'uomo, tra cui la cosmesi dovrebbe avere un ruolo primario.
Risulta palese che un pavimento come quello nella foto sopra non potrà mai essere igienizzato in modo efficace. Ciò risulta evidente anche ai clienti ed ai fornitori dell'azienda in fase di audit, i quali non mancheranno di segnalare questa criticità.

La soluzione più economica potrebbe essere in realtà la più costosa.

La soluzione più economica potrebbe essere in realtà la più costosa.

Ritornando alle "verniciature in resina" dei pavimenti, che in realtà andrebbero definite rivestimenti a film sottile, esse sono indubbiamente i rivestimenti più economici da realizzare, in quanto il quantitativo al metro quadro di resina é decisamente ridotto.
Tuttavia molte aziende cosmetiche si sono rese conto successivamente che dover ogni anno "mettere mano" per sistemare un pavimento problematico ha inciso economicamente in modo decisamente maggiore rispetto ad un pavimento realizzato ad hoc, senza contare gli innumerevoli disagi derivanti dallo spostamento dei macchinari per consentire le lavorazioni.

Un pavimento in resina quindi NON é la scelta giusta? No, tutt'altro.

Un pavimento in resina quindi NON é la scelta giusta? No, tutt'altro.

Non é mia intenzione sostenere che un pavimento in resina non sia la scelta adatta, anzi, un pavimento in resina realizzato ad hoc trova ideale collocazione proprio in quelle attività produttive particolarmente sensibili alla pulizia, all'igiene ed alla facilità di sanificazione degli ambienti.
A differenza dei pavimenti in ceramica che presentano innumerevoli fughe e quindi aree ideali per l'annidamento di sporco, proliferazione batterica e fungina, i pavimenti in resina sono pressoché privi di giunti e completamente impermeabili.

Eliminando le "verniciature", il nostro staff tecnico valuterà insieme a voi la realizzazione  di rivestimenti specifici, autolivellanti od in malta spatolata a base di poliuretano-cemento, in modo da realizzare il pavimento giusto per ogni contesto.

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