Perché nel calcestruzzo si formano le crepe?

29/06/2020
crepe calcestruzzo

Il calcestruzzo è un materiale da costruzione economico, solido e durevole, ma subisce ritiri e deformazioni spesso imprevedibili. La formazione di crepe e fessurazioni in un pavimento industriale può essere fonte di discussione, anche se le stesse quasi mai possono essere una reale fonte di degrado del pavimento, quanto più un "limite estetico" di un materiale da costruzione ed un manufatto che, per natura, sono fortemente inclini alla fessurazione.
Il pavimentista viene spesso additato come “cattivo esecutore dell’opera”, anche se di sovente, le reali cause della formazione di fessurazioni sono da ricercarsi altrove.

crepe-cemento-pavimento

Principali cause di fessurazione di un pavimento:

Mancata desolidalizzazione degli spiccati in elevazione dal massetto di calcestruzzo. Tombini, canali di scolo, guide, basamenti, elementi prefabbricati, etc.. limitano le normali movimentazioni da ritiro del calcestruzzo, innescando tensioni che possono provocare la formazione di crepe nel pavimento industriale. 
Errato mix-design del calcestruzzo. Eccesso d’acqua, mancanza od errata gestione di additivi, errata curva degli inerti, etc..
Errato dimensionamento dei riquadri di calcestruzzo. Il dimensionamento della maglia di giunti di contrazione deriva dal calcestruzzo utilizzato, dallo spessore del massetto, dalle condizioni metereologiche, etc..
Presenza di tubazioni posizionate troppo in alto e quindi presenti nell’intradosso della pavimentazione. Una tubazione posizionata anche solo parzialmente nello spessore del massetto, riduce lo spessore dello stesso, fungendo quindi da taglio/giunto che invita ad una fessurazione superficiale.
Aggiunta errata di acqua in cantiere. L'aggiunta di acqua in betoniera non deve essere demonizzata a prescindere. L'aggiunta di modesti quantitativi di acqua in cantiere é un'operazione lecita e può essere spesso utile per "correggere il tiro" in un calcestruzzo con valori di slump troppo bassi (é difatti utopico pensare che tutte le autobetoniere vengano consegnate in cantiere con lo stesso identico valore di fluidità del cls). Tali aggiunte tuttavia devono essere ben ponderate e, per quanto possibile, limitate. Ricordiamo infatti che un maggior contenuto di acqua significa maggior perdita di volume dell'impasto durante le fasi di asciugatura.
- Condizioni meteo avverse. Clima caldo, ventoso e con bassa umidità relativa dell'aria, durante e dopo i getti, implicano una rapida evaporazione dell'acqua d'impasto del calcestruzzo e creano le condizioni ideali per l formazione di fessurazioni.
Calcestruzzo a prestazione insufficiente in relazione alle sollecitazioni che dovrà subire durante la normale attività lavorativa (errata progettazione)
Errata maturazione del calcestruzzo. Il pavimento in calcestruzzo deve maturare in condizioni climatiche adeguate, protetto da correnti d’aria e da tutti i fattori che possono portare ad una rapida evaporazione dell’acqua d’impasto.
Insufficiente portata della massicciata. Una massicciata di sottofondo non adeguatamente compattata e con una bassa resistenza a cedimento, difficilmente porta nel breve periodo alla formazione di crepe; tuttavia, dopo che la pavimentazione entra in esercizio, la mancanza di un adeguato sostegno della pavimentazione può portare a gravi conseguenze, quali la formazione di cedimenti della struttura.

La formazione di crepe in una pavimentazione industriale non deve considerarsi, a priori, fonte di contestazione in quanto il calcestruzzo stesso, per sua natura, é un materiale incline alla formazione di fessurazioni.
Lo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nelle norme tecniche per le costruzioni denominato "Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo delle Pavimentazioni di Calcestruzzo" (che trovate anche nella nostra sezione Download) specifica che una determinata quantità di fessurazioni, con larghezza superiore a 0,3 mm deve essere prevista ed accettata. Ad una larghezza pari od inferiore a 0,3 mm si parla di micro-fessurazioni, le quali non devono destare interesse durante le fasi di collaudo del pavimento.

Come accennato ad inizio articolo, le fessurazioni (>0,3 mm di ampiezza) quasi mai sono fonte di degrado del pavimento ma rappresentano fondamentalmente un limite estetico. E' possibile intervenire in sede alla fessurazione con sigillature polimeriche semi-elastiche, tuttavia tali interventi renderanno la fessurazione ancor più visibile.

Quanto specificato in questo articolo e nel video a lato é frutto della personale esperienza, espressa nel modo più imparziale possibile. Non intendo creare giustificativi né accuse per il pavimentista o nessuna altra figura.
E' tuttavia mia ferma intenzione cercare di far comprendere a committenti e progettisti che un pavimento industriale senza alcuna fessurazione rappresenta un'aspettativa che nessun pavimentista può garantire, pur attuando tutti gli accorgimenti necessari.
Il pavimentista realizza in opera un manufatto (spesso nella più estrema economia) con materiali forniti da terzi, difficilmente controllabili e con un comportamento nel breve periodo scarsamente prevedibile, oltre che fortemente condizionato da fattori ambientali e metereologici.
Occorre pertanto comprendere i limiti intrinseci dell'opera che si sta realizzando.


 

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