Pull Off Test: cosa è e perché è così importante?

26/08/2020
pull off test

Il Pull Off Test è una prova semidistruttiva che ha lo scopo di misurare:

  • La resistenza a trazione dello strato corticale del calcestruzzo.
  • L’aderenza di un rivestimento al suo sottofondo.

Il "Pull Off" Test si differenzia dal "Pull Out" Test in quanto non prevede l’inserimento di tasselli di trazione nel corpo del calcestruzzo, bensì l’incollaggio superficiale di cilindretti metallici di diametro pari a 50 mm definiti “prigionieri”, mediante collanti epossidici od acrilici ad alto potere adesivo.
Mentre il Pull-Out misura il carico a rottura necessario per estrarre una porzione di calcestruzzo, il Pull Off misura l’aderenza superficiale di un rivestimento o la resistenza a trazione dello strato superficiale di un materiale.
Ad avvenuto indurimento del collante, si collegherà ai prigionieri il corpo dell’estrattore.
Tale estrattore applicherà una forza di trazione progressivamente maggiore al prigioniero, memorizzando il carico di rottura.

pull off test pavimenti resina

Perché il Pull Off Test è fondamentale nella realizzazione di pavimenti industriali in resina?

I pavimenti industriali in resina sono da considerarsi quale rivestimento di spessore millimetrico di sottofondi industriali costituiti generalmente da calcestruzzo armato.
Nelle schede tecniche dei vari cicli di pavimentazione resinosa, troverete sempre una indicazione sulla resistenza a trazione minima richiesta per considerare tale sottofondo rivestibile con tale sistema (generalmente 1,5 N/mm²) .
Tale resistenza a trazione superficiale è essenziale al fine di assicurarsi che il rivestimento aderisca perfettamente e risulti quindi durevole.
Se è noto che il calcestruzzo ha generalmente una buona resistenza a compressione, non è affatto scontato che l superficie di calcestruzzo offra una adeguata resistenza a trazione! Questo perché la superficie potrebbe essere rivestita da un sottile strato di lattime di cemento di scarsa resistenza, oppure uno spolvero di quarzo od una pastina che non sono perfettamente adese al corpo di calcestruzzo.
Mi è capitato difatti, durante la mia carriera lavorativa, di imbattermi un pavimenti-sottofondi in calcestruzzo apparentemente ben realizzati, sani, con una discreta resistenza a compressione (misurata con sclerometro), che rivelassero tuttavia “qualche sorpresa” una volta sottoposti a pull-off.

La normativa di riferimento nel settore dei pavimenti industriali in resina, ovvero la UNI 10966, prevede che il test di pull off debba essere realizzato per verificare, in modo oggettivo e strumentale, la bontà del sottofondo. Tale strumento deve quindi essere un fedele compagno di lavoro per qualsiasi pavimentista!

Come accennato all’inizio, il pull-off può inoltre essere utilizzato per verificare l’adesione del pavimento in resina al suo sottofondo. In tal caso bisognerà assicurarsi, una volta incollati i prigionieri, di incidere il bordo degli stessi con una tazza carotatrice di pari diametro, per uno spessore minimo pari a quello del rivestimento. Questo è essenziale per far si che i risultati non siano falsati dalla resistenza a trazione delle aree adiacenti al prigioniero.

Qualsiasi sia la finalità del pull-off, la normativa prevede inoltre che il test venga effettuato in modo numericamente rappresentativo, in funzione dell’ampiezza dell’area interessata (generalmente almeno 5 test).
Ottenuti i vari distacchi, la superficie adesa al prigioniero andrà esaminata, al fine di valutare quale strato del rivestimento o del sottofondo ha ceduto per primo.
 

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