Tecnologo del calcestruzzo – ti spiego perché dovrebbe essere nel tuo cantiere.

15/02/2021
tecnologo del calcestruzzo

Un professionista “amico” di ogni figura che collabora al processo di costruzione.

Il tecnologo del calcestruzzo è, fondamentalmente, un tecnico abilitato alla formulazione, alla gestione ed al controllo del calcestruzzo, partendo dalle fasi progettuali sino ai collaudi su cls indurito; è il professionista che conosce nel dettaglio le materie di cui è composto il calcestruzzo, da cemento ed inerti, sino agli additivi chimici.
Il tecnologo è quindi il tecnico che conosce il materiale da costruzione più diffuso, è in grado di formularne o variarne la composizione, adattando il cls alle specifiche esigenze del cantiere oltre che condizioni meteo giornaliere.
Il tecnologo è inoltre la figura di riferimento in cantiere per effettuare test di qualità sul calcestruzzo, oltre che per il prelievo di campionature da sottoporre a successivi test di laboratorio.

Tecnologo del calcestruzzo – ti spiego perché dovrebbe essere nel tuo cantiere.

Un giorno, un dirigente di una delle principali aziende italiane produttrici di calcestruzzo, mi disse che “Quando il calcestruzzo parte dall’impianto di betonaggio, è conforme a tutti i criteri di qualità stabiliti”.
Chi ha un minimo di competenza in materia, sa bene che tale affermazione rappresenta una pura eresia.
Ciò non significa avere pregiudizi verso la qualità di fornitura del calcestruzzo ma riconoscerne la sua natura.
l calcestruzzo difatti è un materiale eterogeneo, in quanto composto principalmente da aggregati naturali, difficili se non impossibili da controllare in modo costante. 
La maggior disomogeneità della qualità e della composizione calcestruzzo è inoltre dovuta principalmente al metodo del Dry-mixing, un’anomalia che in Europa si riscontra solo in Italia ed in Portogallo a causa della carenza normativa.
In Italia difatti, nella quasi totalità dei casi, le centrali di betonaggio non producono calcestruzzo, bensì immettono le materie prime all’interno delle autobetoniere, le quali provvederanno ad “agitare” la miscela invece che mescolarla! 
In centrale, ovvero in “fabbrica”, il prodotto non può essere controllato perché, di fatto, non viene prodotto.
Nel resto d’Europa il calcestruzzo deve, per legge, essere miscelato in un mescolatore.
All'estero rimangono increduli nell'apprendere che da noi il calcestruzzo viene prodotto all'interno di "camion" progettati con unica funzione di trasporto. Tuttavia pare che tale anomalia non sia in via di risoluzione ma anzi, in fase di "consolidamento".
Durante il tragitto dalla centrale di betonaggio al cantiere, il calcestruzzo verrà agitato il meno possibile per risparmiare carburante e sull’usura delle pale della botte; verranno inoltre fatte aggiunte di acqua, talvolta a discrezione del trasportatore, talvolta su richiesta del posatore che, ad “occhio”, decide se il calcestruzzo è troppo duro per essere posato agevolmente.
A quanto sopra, si aggiungono poi una miriade di altre piccole/grandi varianti od anomalie che rendono ogni autobetoniera una “storia a sé”.

A lato vedete la foto del (purtroppo) famoso ponte Polcevera/Morandi.  
Nella tragedia, il crollo del ponte ha lasciato un segno ed un insegnamento: Il calcestruzzo, come ogni altro materiale da costruzione, deve essere progettato, controllato e manutenuto.

tecnologo

Il tecnologo del calcestruzzo, nell’interesse di tutte le figure coinvolte nella produzione e messa in opera del CLS, ha le competenze per intervenire in tutte queste fasi di processo, al fine di:

  • Interagire con il progettista della struttura e l’impresa di costruzioni per progettare il giusto mix-design del calcestruzzo in funzione dello specifico utilizzo e nel rispetto delle prestazioni e dei budget stabiliti. Un calcestruzzo per pavimenti industriali ad esempio, è ben diverso da quello per fondazioni, per solette od altre parti dell’edifico.
  • Selezionare l’impianto di betonaggio, qualificare gli aggregati e scegliere i giusti additivi in funzione della destinazione d’uso e delle condizioni metereologiche durante e dopo i getti.
  • Presidiare il cantiere durante i getti per evitare alterazioni del materiale, come ad esempio aggiunte di acqua fuori controllo.
  • Effettuare lievi correzioni della miscela durante i getti.
  • Effettuare controlli su calcestruzzo fresco, per verificare gli standard qualitativi.
  • Effettuare prelievi di calcestruzzo per successive prove distruttive, nel rispetto delle norme tecniche e con valore giuridico.
  • Assistere la direzione lavori nelle operazioni di collaudo e nei test di laboratorio a calcestruzzo indurito.
tecnologo del calcestruzzo

Quelle sopra citate, sono solo dei puri esempi delle prestazioni che può offrire in cantiere il Tecnologo del calcestruzzo.
Risulta pertanto evidente che la figura del tecnologo è di estrema utilità per tutti coloro che collaborano nel progetto di costruzione di un edificio, dal progettista all’impresa di costruzioni, dal pavimentista all’impianto di betonaggio, sino al committente ed alla direzione lavori.
Costruire con qualità, limitando i problemi e gli imprevisti oltre che nel rispetto dei budget è nell’interesse di tutti.
Diversamente, ogni euro risparmiato in progettazione e controlli, rischia di essere speso all’ennesima potenza negli anni a venire, in manutenzioni, contenziosi legali o fermi produttivi.

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