Edilizia generale

Come già descritto in un precedente articolo, il prelievo di calcestruzzo per la realizzazione di campionature (cubetti o cilindri) da destinare a prove di rottura, deve essere effettuato come dalle Norme tecniche per le costruzioni e nella Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 617 del 02/02/09, la quale fa riferimento alla UNI EN 12390, pena l’invalidazione dello stesso.
Molto spesso vedo realizzare in cantiere i classici “cubetti” da professionisti non adeguatamente istruiti, con cubiere inadatte (polistirolo), senza contradittorio, né compilazione della dovuta documentazione, né adeguata maturazione.
Inutile dire che tali pratiche rappresentano una semplice perdita di tempo, in quanto in caso di gravi problematiche della struttura o contenziosi, le campionatore saranno praticamente prive di validità ed attendibilità.

verbale di prelievo calcestruzzo

I testi sopra citati definiscono chiaramente obblighi e responsabilità delle figure coinvolte nel processo produttivo del cantiere
Il costruttore è il responsabile della qualità del calcestruzzo che sarà controllata dal Direttore dei Lavori.
I prelievi di calcestruzzo devono essere effettuati in contradittorio, con l’indispensabile presenza del Direttore dei Lavori o di un suo tecnico incaricato, il quale dovrà apporre oltre la firma anche il timbro di identificazione professionale.
Il prelievo e la realizzazione delle campionature dovrebbe essere a cura del costruttore o di un Tecnologo del calcestruzzo da esso incaricato
Deve essere redatto un verbale di prelievo del calcestruzzo, che trovate gratuitamente nella nostra sezione Download.
Il campione di calcestruzzo deve essere identificato in modo permanente mediante apposizione di targhetta identificativa, generalmente inglobata nel cls stesso.
Dato che la corretta maturazione dei prelievi di calcestruzzo è parte integrante del processo di realizzazione degli stessi, è inoltre buona regola indicare chi è il responsabile di tale operazione.
Prestare molta attenzione al numero di prelievi da effettuare!  Qualora non sia possibile realizzare il numero di prelievi previste dalla norma, dovrà essere motivato sul verbale.

verbale di prelievo calcestruzzo
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Tra carenze produttive dovute alla pandemia Covid-19, il blocco momentaneo del canale di Suez, gli scontri politici tra USA, Europa e Cina, l'aumento dei dazi doganali ed i costi di trasporto, misteriose fabbriche che bruciano (non si sa quali però)...
Impossibile identificare le cause di quanto sta succedendo e "capirci qualcosa", a meno che non si é esperti in politica ed economia globale.
Quello che invece é possibile osservare é una situazione fuori controllo, con difficoltà di reperimento di qualsiasi materia prima ed i prezzi che hanno raggiunto picchi mai visti prima.
Ed é proprio quel "qualsiasi materia prima" che mi fa destare molto sospetto.
E' comprensibile che ci siano periodi in cui una o due materie prime possano essere di scarsa reperibilità, per problemi estrattivi, produttivi od eccessiva richiesta di mercati esteri.
Ciò che non é comprensibile, e non voglio assolutamente passare per complottista, é che oggi ci sia carenza di tutto e che tutto costi il doppio.
Fa quasi sorridere, se non fosse per le ripercussioni sull'economia italiana, pensare che oggi il mercato ha addirittura carenza di legname e che i suoi prezzi sono saliti di oltre il 70%.   Difficile a credersi che le cause sono da ricercare nel boom edilizio degli USA, e che le foreste del nord ed est Europa non siano sufficienti a soddisfare il mercato interno europeo.
Anche nel settore dei pavimenti industriali le difficoltà si fanno sentire.
Nelle pavimentazioni in calcestruzzo i prezzi delle armature metalliche (reti elettrosaldate e fibre) é schizzato alle stelle.
Nel settore pavimenti industriali in resina la situazione é decisamente peggiore, in quanto oltre all'aumento dei prezzi vi é una contingentazione delle forniture, al punto da rendere quasi irreperibili alcune tipologie di polimeri.

verbale di prelievo calcestruzzo

ANCE lancia l'allarme: "Governo intervenga o rischio chiusura cantieri"

L'Associazione Nazionale Costruttori Edili ha diramato una nota ufficiale:
Rischio conseguenza gravissime su investimenti e occupazione (ANSA) - ROMA, 01 GIU - L'Ance esprime "forte preoccupazione e delusione" per l'assenza nel decreto Sostegni bis di misure che permettano di fare fronte al "caro materiali", definita "la principale emergenza che sta affrontando il settore delle costruzioni in questi mesi". "La fiammata insostenibile del costo dei materiali da costruzioni, che dura da oltre sei mesi, - ha sottolineato l'associazione in audizione in Commissione bilancio della Camera - sta mettendo in ginocchio le imprese: +150% per l'acciaio tondo per cemento armato; +129% per il Polietilene, +30% per il rame solo per fare alcuni esempi. Oggi le imprese lavorano sottocosto ed e' quindi necessario adottare misure eccezionali, concrete e immediate - simili a quelle adottate nel 2008 - che possano evitare il blocco di centinaia di cantieri sia pubblici che privati mettendo a rischio anche le opere del Recovery Plan e gli interventi del Superbonus 110%". "Senza un rapido intervento del Governo e del Parlamento in questo senso, infatti, e' forte il rischio di conseguenze gravissime in termini di occupazione ed investimenti. 

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Da Maggio 2021 è scaricabile dallo store UNI la norma UNI 11368 che accorpa in un unico documento le revisioni della parte 1 sulle pavimentazioni posate mediante incollaggio, della parte 2 sulle pavimentazioni flottanti e le nuove prescrizioni relative alle pavimentazioni posate mediante chiodatura.
La nuova norma è una riscrittura aggiornatadei documenti normativi precedenti ed è frutto del lavoro svolto nell’ambito della commissione tecnica 022 – GL 5 (Legno non strutturale).

Il documento specifica in particolare i criteri di valutazione e controllo della realizzazione di pavimentazioni di legno e parquet per uso interno e le relative metodologie da applicare, a posa ultimata, da redarre mediante apposito verbale di consegna rilasciato dal pavimentista.

norma uni 11368

La norma UNI 11368 contiene alcuni passaggi sostanziali da evidenziare:

 

  • il primo fra tutti lo scopo e campo di applicazione dove si precisa che i limiti di accettazione della pavimentazione possono essere presi a riferimento solo a lavori ultimati e al momento della consegna al committente. Come specificato in una nota presente nel punto 1 “Scopo e campo di applicazione”, trascorsi 5 giorni dalla consegna della pavimentazione possono intervenire fattori esterni alla pavimentazione stessa che ne modificano le caratteristiche prestazionali (per esempio numero di stagioni trascorse, presenza di un sistema radiante a pavimento di riscaldamento/raffrescamento, presenza di un sistema di ventilazione meccanica controllata, modalità di utilizzo della pavimentazione da parte dell'utente, ecc.) e rendono inapplicabili i limiti previsti.
  • Un secondo punto importante riguarda le modalità dell’esame visivo del pavimento: le condizioni del sito devono essere mantenute secondo quanto indicato dal produttore degli elementi di legno e dei prodotti complementari alla posa fino al momento della verifica finale della pavimentazione che deve essere effettuata in presenza del committente o del suo rappresentante tecnico prima della consegna della pavimentazione finita, o contestualmente.
norma uni 11368

Secondo la UNI 11265, il rispetto delle condizioni del sito è affidato al direttore dei lavori, ove presente, o ad altro soggetto al quale in sede contrattuale sono attribuite le relative competenze responsabilità. L’esame visivo inoltre deve essere effettuato così come indicato nella UNI CEN/TS 15717, guardando la pavimentazione in posizione eretta con luce naturale diffusa alle spalle dell’osservatore. Ai fini della valutazione o della localizzazione di eventuali difetti presenti sulla superficie del pavimento non devono essere mai utilizzate sorgenti di luce artificiale indirizzate direttamente sulla pavimentazione.

Le principali verifiche richieste alla pavimentazione posate mediante incollaggio riguardano l’incollaggio stesso, la planarità, l’allineamento degli elementi sulla base della geometria di posa, l’accostamento tra i singoli elementi, la complanarità tra pavimentazioni attigue o con inserti di materiali diversi, i giunti di dilatazione, la levigatura e la finitura superficiale. Per le pavimentazioni flottanti e le pavimentazioni posate mediante chiodatura/avvitatura le verifiche previste comprendono la planarità, la deformazione elastica, l’accostamento tra i singoli elementi, la complanarità tra pavimentazioni attigue, i giunti di dilatazione e la finitura per le pavimentazioni finite in opera. Sempre per le pavimentazioni flottanti e le pavimentazioni posate mediante chiodatura/avvitatura, la norma introduce il concetto di scricchiolio, specificando che deve essere considerato come caratteristica peculiare di tali tipologie di pavimentazioni, pertanto non possibile oggetto di controversia.

norma uni 11368
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E' stata pubblicata da CONPAVIPER (Ente Nazionale Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui) la Rev.4 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei Massetti e dei Pavimenti.
Tale documentazione, disponibile gratuitamente nella nostra sezione Download, é uno strumento di forndamentale importanza per tutte le figure coinvolte nella realizzazione di un "sistema pavimento", dal solaio ed il sottofondo alla pavimentazione finale.

Codice di Buona Pratica CONPAVIPER per la progettazione e il controllo dei Massetti e dei Pavimenti.

Le novità del nuovo documento

La Rev.4 del codice rappresenta una considerevole evoluzione del documento precedente, sotto numerosi aspetti:

  • E' stato introdotto un sistema di rilevazione strumentale delle resistenze dei massetti in situ, ovvero in cantiere. Tali rilevazioni, che offrono risultati differenti rispetto ai tradizionali dati di laboratorio, evitano inutili contenziosi e discrepanze prestazionali tra i dati dichiarati su schede tecniche ed i valori reali.
  • Il sistema paviemento viene progettato in tutta la sua stratigrafia, prendendo in esame le solette, gli strati di coibentazione, gli impianti radianti, etc.
  • Per la prima volta, vengono analizzati i massetti contenenti aggregati leggeri, con classi di resistenza a compressione e trazione minime pari a C5 e F1 secondo UNI EN 13813
  • Vengono fornite indicazioni per la corretta considerazione delle quote di ogni parte del sistema pavimento.
  • E' stata ufficialmente introdotta la figura del PROGETTISTA del pavimento, identificandone funzioni e responsabilità.
  • Vengono affrontati i dettagli dei giunti di costruzione, di dilatazione e strutturali.
    Vengono specificate le prestazioni dei sottofondi (tolleranze, planarità, umidità, resistenze a compressione e trazione)
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Il peso della rete elettrosaldata, nelle sue varie sezioni e diametri di filo, rappresenta un dato fondamentale per chiunque debba calcolarne non solo il costo, ma sopratutto il quantitativo di armatura al metro quadro o metro cubo di manufatto in calcestruzzo.

Ecco perché abbiamo realizzato le seguenti tabelle, che risultano uno strumento fondamentale per chiunque debba scegliere il tipo di rete elettrosaldata da utilizzare, in funzione del peso al metro quadro e della sezione (espressa in mm2/m).
Il peso della rete elettrosaldata é utile anche per il calcolo del quantitativo d'armatura e costo al metro quadro, sia per la realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo (nostro principale interesse) sia di opere edili in genere.
Ovviamente le tabelle non possono tenere conto dei dovuti sormonti previsti previsti dalle normative UNI di riferimento (generalmente, 38 volte il diametro del ferro), indi per cui, per il calcolo dei quantitativi necessari per realizzare l'opera dovrà essere aggiunto almeno il 10-15%.
Come noto, le reti elettrosaldate sono disponibili in fogli di due differenti dimensioni, ovvero 2000 x 3000 mm e 2250 x 4000 mm.
I fogli più grandi sono ovviamente più pesanti e difficili da spostare oltre che da trasportare, tuttavia consentono un apprezzabile risparmio economico una volta posati in opera su ampie superfici, in quanto il quantitativo di sormonti si riduce sensibilmente.

peso rete elettrosaldata

Tabella peso rete elettrosaldata in fogli 2250 X 4000 mm

 
Tipo Ø Fili Maglia Sezione
mm2 / m
Peso Totale
Foglio
Peso Kg/m2
510 5 100x100 196 28,03 3,11
515 5 150x150 131 18,60 2,07
520 5 200x200 98 14,32 1,59
610 6 100x100 283 40,40 4,49
615 6 150x150 189 26,80 2,98
620 6 200x200 142 20,64 2,29
810 8 100x100 502 71,80 7,98
815 8 150x150 335 47,69 5,30
820 8 200x200 252 36,70 4,08
1020 10 200x200 393 57,38 6,37
1220 12 200x200 565 82,58 9,18

 

peso rete elettrosaldata

Tabella peso rete elettrosaldata in fogli 2000 x 3000 mm

 
Tipo Ø Fili Maglia

Sezione mm2/m

Peso Totale
foglio
Peso kg/m2
510 5 100x100 196 18,48 3,08
515 5 150x150 131 12,62 2,10
520 5 200x200 98 9,24 1,54
610 6 100x100 283 26,60 4,43
615 6 150x150 189 18,20 3,03
620 6 200x200 142 13,32 2,22
810 8 100x100 502 47,38 7,90
815 8 150x150 335 32,35 5,37
820 8 200x200 252 23,67 3,95
1020 10 200x200 393 37,02 6,17

 

peso rete elettrosaldata
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