pavimenti ecosostenibili

La mobilità lenta, definita anche “mobilità dolce” dall’ISPRA, rappresenta tutte quelle forme di mobilità pedonali, ciclabili o ad esse correlate, che si distinguono dalla convenzionale mobilità a motore.
Le vie di mobilità lenta possono altresì essere assimilate alle “greenways”, così coniate dalla European Greenways Association (EGWA), definendole come “vie di comunicazione riservate esclusivamente ad un traffico non motorizzato, sviluppate in modo integrato, tale da favorire sia la qualità ambientale che la qualità della vita delle aree circostanti”.
Qualsiasi sia la terminologia, in ogni caso si fa riferimento al concetto di ecologia e sostenibilità ambientale del “muoversi” all’interno del paesaggio e del contesto storico-culturale italiano.

Traendo fondamento da tali principi, anche la progettazione delle strade a mobilità lenta deve confluire in una realizzazione perfettamente integrata e non impattante sul paesaggio.

La pavimentazione delle vie a mobilità lenta risulta essere l’opera primaria e di maggior impatto architettonico, pertanto va accuratamente considerata in fase progettuale. Altrettanta attenzione va prestata alla capacità della pavimentazione di gestire in modo sostenibile le acque meteoriche.

I pavimenti in calcestruzzo drenante trovano il loro contesto ideale nella realizzazione di vie a mobilità lenta, in quanto oltre ad offrire un aspetto naturale e personalizzabile tale da integrarsi perfettamente nel paesaggio, offrono numerosi vantaggi, ovvero:

  • Capacità drenante superiore a 30 litri al mq per secondo.
  • Non necessitano di impianto fognario, canalizzazioni e pozzetti di raccolta delle acque.
  • Veloce realizzazione.
  • Basso impatto ambientale, applicazione a freddo senza fumi nocivi.
  • Effetto fonoassorbente.
  • Ottima resistenza al ghiaccio (cicli di gelo e disgelo) ed al fuoco.
  • Basso assorbimento termico.

Cliccando sul seguente link potrete vedere un VIDEO di una realizzazione di un pavimento in calcestruzzo drenante ATEF (si consiglia di attivare l’audio)

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Garantire un corretto deflusso delle acque piovane, sino a poco tempo fa rappresentava un problema non indifferente, specialmente in fase di progettazione di pavimentazioni esterne di ampia superficie quali piazze, parcheggi, piste ciclopedonali, etc..
Grazie alla tecnologia del calcestruzzo drenante ATEF, è oggi possibile realizzare pavimenti drenanti e carrabili in modo semplice, sicuro ed economico.
Il calcestruzzo drenante è un materiale che offre innumerevoli vantaggi tecnici, ambientali ed economici; non a caso il suo utilizzo negli stati uniti viene sponsorizzato dall’ EPA (agenzia per la protezione ambientale), attribuendogli il certificato di Best-Practice nella gestione sostenibile delle acque piovane.

Grazie al potere drenante di oltre 30 litri di acqua per metro quadro al secondo, i pavimenti drenanti in calcestruzzo restituiscono all’ambiente le acque piovane, senza necessità di convogliare le stesse nella rete fognaria (con ovvi problemi di sovraccarico della stessa). Si rende pertanto inutile l’installazione di canaline di scolo, pozzetti di raccolta, vasche di accumulo e tubature, con ovvi vantaggi economici.

I pavimenti in calcestruzzo drenante non necessitano di reti metalliche di armatura e vengono realizzati in spessori variabili tra 8 e 20 cm, in funzione dei carichi che graveranno su di essi.

Nel video si illustrano anche gi altri vantaggi del sistema, quale l'effetto fonoassorbente, lo scioglimento della neve, la resistenza al ghiaccio ed al fuoco, etc..

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Girovagando con un pizzico di tristezza per SAIE2016, la quale purtroppo si è nuovamente dimostrata lo specchio di una situazione di mercato affossata in una crisi che non mostra spiragli di luce per il prossimo futuro, uno stand vivace e colorato ha attirato la nostra attenzione.
La proposta assolutamente “eco friendly” e sostenibile delle pavimentazioni dell’italianissima Greentech s.r.l. ci è sembrata subito avvincente e meritevole di una menzione sul nostro portale.
Greenfloor 1.0 di Greentech è una pavimentazione realizzata con materiale plastico 100% riciclato, disponibile in 4 colori standard, dimensioni 50x50 o 100x100 ed in spessori di 2 o 4 cm.
Greenfloor può essere posato da chiunque con estrema facilità in quanto basta semplicemente appoggiarlo su un supporto piano ed accostare le forme geometriche scelte. Non è necessario nessun collante e nessun sigillante per le fughe.
Greenfloor 1.0 è ignifugo (categoria CS2) ed estremamente resistente alle macchie ed ai detergenti aggressivi, può essere applicato in spazi interni od esterni ed è insensibile ai cicli di gelo e disgelo.
Greenfloor si presenta solido e compatto al tatto ma flessibile. La superficie leggermente ruvida consente un buon effetto antiscivolo.
Finalmente possiamo affermare di aver trovato un pavimento plastico non solo ecologico ma anche bello da vedere e da toccare.
A Greentech srl consegniamo il nostro premio virtuale “Miglior prodotto SAIE2016” ed auguriamo un roseo futuro.

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TX Active® è il principio attivo fotocatalitico ideato e brevettato da Italcementi in grado di abbattere drasticamente gli inquinanti organici ed inorganici presenti nell’aria.
La fotocatalisi è un fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, modifica la velocità di una reazione chimica attraverso l'azione della luce. Sfruttando l'energia luminosa i fotocatalizzatori inducono la formazione di reagenti fortemente ossidanti in grado di decomporre le sostanze organiche e inorganiche presenti nell'atmosfera. La fotocatalisi è quindi un “acceleratore” dei processi di ossidazione già presenti in natura.

Le strutture realizzate con materiali contenenti il principio attivo TX Active® consentono di abbattere drasticamente diversi inquinanti atmosferici fa cui le polveri sottili, gli aromatici policondensati, gli ossidi di azoto, l’ossido di carbonio e l’ossido di zolfo che nelle aree urbane sono prevalentemente generati dagli scarichi delle automobili e dai fumi emessi dagli impianti di riscaldamento.
Già da anni TX Active® può essere utilizzato anche per la realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo con finitura a spolvero di quarzo.
Le pavimentazioni esterne in calcestruzzo, data l’ampia superficie, l’irraggiamento solare costante ed il contatto diretto con i fumi gas di scarico dei veicoli, consentirebbero un abbattimento locale degli inquinanti di circa il 45%!
In una città come Milano, i ricercatori hanno calcolato che sulla base delle evidenze sperimentali, rivestire con prodotti contenenti TX Active® il 15% delle superfici urbane a vista consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%.
Il principio fotocatalizzatore TX Active® applicato nella costruzione di pavimenti industriali, non si esaurisce e non diminuisce il suo effetto nel corso degli anni.

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Il calcestruzzo che "divora" lo smog.

Tx Active® è il principio attivo fotocatalitico per materiali cementizi brevettato da Italcementi. I
prodotti contenenti Tx Active® riducono le sostanze nocive presenti nell'aria e conservano nel
tempo i manufatti. Tx Active®, con le sue proprietà disinquinanti e autopulenti, è il sigillo di qualità
per i prodotti cementizi fotoattivi.
Tx Active® può essere impiegato, con costi assolutamente accessibili, anche nella realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo.
Immaginate quanti inquinanti si potrebbero eliminare se nelle aree industriali venissero impiegati in larga scala i pavimenti fotocatalitici...

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