Pavimenti industriali a basso spessore

E' possibile realizzare pavimenti industriali in calcestruzzo con spessore inferiore a 15 cm?  

27/01/2025

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Come discusso in un precedente articolo riguardante lo spessore minimo dei pavimenti industriali, le pavimentazioni in calcestruzzo desolidarizzate necessitano di un adeguato spessore per resistere efficacemente alle sollecitazioni statiche e dinamiche.
Non esiste uno spessore ‘standard’ per i pavimenti industriali; ogni massetto dovrà essere progettato in funzione della destinazione d’uso, del tipo di sottofondo, etc.. indipendentemente dal tipo e quantità di armatura. Nell’industria moderna le pavimentazioni industriali vengono realizzate con spessori mai inferiori a 15 cm (anche se esse poggiano su una platea in calcestruzzo) e sino ad oltre 25 cm nel caso di magazzini intensivi od industrie con carichi gravosi.

Tuttavia, quando si opera su strutture preesistenti, potrebbero verificarsi limiti costruttivi dovuti a quote errate, ridotta altezza degli spazi, vincoli dovuti a carenza di portata dei solai, etc.
In questi casi, dopo una breve verifica di fattibilità, occorre progettare una pavimentazione in calcestruzzo a basso spessore (vengono definiti pavimenti a basso spessore i massetti industriali con spessore inferiore a 150 mm) , desolidarizzata o collaborante con la struttura sottostante.
In funzione della destinazione d’uso, dei carichi e del sottofondo, è possibile realizzare pavimenti in calcestruzzo sino a 70/100 mm di spessore.

Immagine Quando NON realizzare pavimenti in calcestruzzo a basso spessore?

Quando NON realizzare pavimenti in calcestruzzo a basso spessore?

  • Quando si pensa di risparmiare. E’ pensiero assai comune che sia possibile ridurre gli spessori dei pavimenti industriali rispetto ai ‘canonici’ 150-250 mm, ottenendo un risparmio sul quantitativo (e quindi sul costo) del materiale.  Questo è un concetto totalmente errato, in quanto una pavimentazione industriale a basso spessore presenta costi al mq indubbiamente superiori ad un pavimento tradizionale, a causa dei costi derivanti dalla realizzazione di un calcestruzzo ad alte prestazioni, alle speciali armature diffuse ed all’eventuale strato di collegamento per rendere il pavimento collaborante.
  • Quando non vi siano gravi ed inderogabili vincoli costruttivi tali da imporre una pavimentazione di questo tipo.
  • Quando il sottofondo da rivestire con un pavimento industriale a basso spessore presenta cedimenti, sfondamenti, marcate flessioni quando sottoposto a carichi statici e dinamici. In ogni caso, mai realizzare pavimentazioni industriali a basso spessore su massicciata o su pannelli di coibentazione, anche se questi presentano un’elevata resistenza a compressione (700 kPa).
Tiziano Massazzi Tiziano Massazzi Linkedin

Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl

Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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