Come discusso in un precedente articolo riguardante lo spessore minimo dei pavimenti industriali, le pavimentazioni in calcestruzzo desolidarizzate necessitano di un adeguato spessore per resistere efficacemente alle sollecitazioni statiche e dinamiche.
Non esiste uno spessore ‘standard’ per i pavimenti industriali; ogni massetto dovrà essere progettato in funzione della destinazione d’uso, del tipo di sottofondo, etc.. indipendentemente dal tipo e quantità di armatura. Nell’industria moderna le pavimentazioni industriali vengono realizzate con spessori mai inferiori a 15 cm (anche se esse poggiano su una platea in calcestruzzo) e sino ad oltre 25 cm nel caso di magazzini intensivi od industrie con carichi gravosi.
Tuttavia, quando si opera su strutture preesistenti, potrebbero verificarsi limiti costruttivi dovuti a quote errate, ridotta altezza degli spazi, vincoli dovuti a carenza di portata dei solai, etc.
In questi casi, dopo una breve verifica di fattibilità, occorre progettare una pavimentazione in calcestruzzo a basso spessore (vengono definiti pavimenti a basso spessore i massetti industriali con spessore inferiore a 150 mm) , desolidarizzata o collaborante con la struttura sottostante.
In funzione della destinazione d’uso, dei carichi e del sottofondo, è possibile realizzare pavimenti in calcestruzzo sino a 70/100 mm di spessore.
Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl
Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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