Pavimenti per cantine vinicole

I pavimenti nelle cantine vinicole devono saper coniugare la tecnicità di un rivestimento ad alte prestazioni, con un'estetica coerente al contesto architettonico

23/03/2022

pavimento cantina vinicola a Pavia realizzazione pavimento cantina vinicola a Pavia

Negli ultimi decenni, il pavimento è finalmente divenuto uno dei protagonisti all’interno delle cantine vinicole.
La cantina, le aree di affinamento ed imbottigliamento non sono più solamente zone riservate agli addetti ai lavori, ma spazi conviviali aperti alla clientela, in cui risulta fondamentale mostrare non solo i processi di lavorazione, ma anche il credito di un’azienda che produce eccellenze.
All’atto di una ristrutturazione o di un ampliamento di una cantina vinicola, le pavimentazioni devono quindi essere attentamente progettate, in quanto non solo devono offrire resistenza e sicurezza, ma anche integrarsi in armonia con il progetto architettonico.

pavimenti per cantine vinicole Pavimento di una cantina vinicola in Lombardia

Nelle cantine vinicole, i pavimenti in resina offrono una soluzione ideale per garantire assenza di giunti ed impermeabilità, ma anche i più elevati standard igienici.
Occorre tuttavia progettare e realizzare una pavimentazione specifica; un rivestimento epossidico di tipo tradizionale avrebbe vita breve, in quanto:

  • Molte aree sono costantemente bagnate e subiscono aggressioni chimiche a causa dai detergenti a base di soda caustica.
  • I tannini del vino hanno un alto potere macchiante, che potrebbe compromettere l’aspetto estetico della pavimentazione.
  • Alcune aree sono frequentemente bagnate ed i sottofondi potrebbero essere umidi e/o privi di barriera al vapore.

Inoltre, in termini di sicurezza, il decreto legislativo 81/2008 noto anche come Testo Unico per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, impone che: "i pavimenti presentino condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito di persone e mezzi, prescrivendo che questi siano fissi, stabili ed antisdrucciolevoli, esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi".
La scivolosità della pavimentazione (o viceversa il suo potere antisdrucciolo) deve rientrare nei valori imposti dal Decreto Ministeriale 236, ovvero con valori >40 con metodo b.c.r.a., tenendo in considerazione che la pavimentazione della cantina sarà frequentemente bagnata.

La resistenza meccanica del pavimento e la resistenza agli urti, dovranno essere compatibili con le attività svolte, talvolta gravose, come ad esempio la manutenzione delle botti, la caduta di bocchettoni, etc..

Occorre pertanto individuare il pavimento specifico, in funzione della particolare destinazione d’uso.

Un pavimento in resina può essere inoltre personalizzato per creare un ambiente di piacevole design, oltre che offrire una superficie completamente impermeabile, antisdrucciolo ed antibatterica.

 

Tiziano Massazzi Tiziano Massazzi Linkedin

Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl

Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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