Resinatura di pavimenti industriali

Tutte le informazioni sulla resinatura di pavimenti industriali: tipologia, modalità applicative, informazioni utili, prezzi, etc..

19/12/2022

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Molto spesso si sente parlare di “resinatura dei pavimenti”, ma cosa si intende di preciso?
Quali operazioni vengono effettuate e come si presenta il risultato finale?

Onde evitare di incappare in qualche ‘trappola’ di mercato, è di fondamentale importanza informarsi in merito a ciò che si sta acquistando e capire se ciò che ci viene proposto dai fornitori corrisponde alle nostre aspettative.

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I concetti di base.

Per resinatura del pavimento si intende generalmente la realizzazione di un pavimento industriale in resina o, in termini più tecnici, di un sistema resinoso.
I pavimenti industriali in resina, così come descritto dalla norma UNI 10966:2020, si dividono in 6 macro-categorie, ovvero:

  • Trattamenti impregnanti o trattamenti antipolvere. Sono sistemi a base di resine epossidiche od acriliche trasparenti da applicare su massetti in calcestruzzo. Conferiscono al pavimento una migliore resistenza all’abrasione, maggiore facilità di pulizia ed un effetto antipolvere. Essendo impregnanti e non coprenti, questi trattamenti non possono essere colorati)
  • Rivestimenti a film sottile. Definiti anche come ‘verniciature in resina’, questi trattamenti consistono nell’applicazione di un sottile rivestimento coprente (circa 150 μm) a base di resine epossidiche o poliuretaniche, su sottofondo in calcestruzzo. Il rivestimento è uniformemente colorato, su base ral, lucido od opaco.
  • Rivestimenti a film spesso. Hanno caratteristiche applicative simili al film sottile, ma con uno spessore più elevato (> 300 μm)
  • Pavimenti in resina multistrato. I pavimenti in resina multistrato sono il vero ‘entry level’ nel settore delle pavimentazioni industriali. Grazie ad uno spessore che varia generalmente tra 1,5 e 3 millimetri ed alle cariche di quarzo, questi rivestimenti offrono buone performances tecniche ed un costo di realizzo contenuto.
  • Pavimenti in resina autolivellante. Questi rivestimenti sono generalmente i più apprezzati dal punto di vista estetico, grazie all’effetto ‘colata’ di resina, liscia ed omogenea. Tuttavia i sistemi autolivellanti vengono sempre meno utilizzati, a causa dei costi, delle basse resistenze all’abrasione ed al basso coefficiente di attrito (con conseguente rischio scivolosità). Gli autolivellanti sono idonei per lo più in aree demo e showroom, dove è richiesto un particolare pregio estetico ma dove la presenza di lavoratori è molto bassa.
  • Massetto epossidico. Definiti anche come ‘massetti epossidici’, grazie allo spessore di 6-9 millimetri questi rivestimenti offrono prestazioni meccaniche molto elevate. Sono inoltre la soluzione idonea per rivestire e ristrutturare vecchi pavimenti industriali.

Nota Bene: queste sono solo delle macro-categorie; ognuna di esse può essere realizzata con resine, tecniche applicative e prestazioni finali molto differenti.

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Una verniciatura non creerà un bel pavimento, ma un nuovo problema.

Quando si parla di resinare un pavimento, i clienti si immaginano di applicare una verniciatura od uno ‘smalto’ sul pavimento costituito da resine ‘bicomponenti’, pensando che queste magiche resine abbiano la capacità di resistere al traffico ed alle aggressioni meccaniche tipiche di una industria, senza deteriorarsi rapidamente.
Questo rappresenta il più tipico ma anche grave sbaglio che si possa commettere!
Il mio consiglio è di non lasciarsi allettare da soluzioni estremamente sbrigative ed economiche (di cui il mercato è estremamente ricco, purtroppo…).
Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere l’articolo: Prima di verniciare il tuo pavimento industriale, fatti queste 5 domande…
 

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Attenzione alla preparazione del sottofondo ed all’umidità.

Prima di applicare un qualsiasi pavimento in resina, il sottofondo deve essere accuratamente preparato, decontaminato ed irruvidito mediante pallinatura o scarificatura..
Queste operazioni sono fondamentali per garantire la longevità del rivestimento.
Purtroppo, per ragioni esclusivamente economiche, la preparazione della superficie da rivestire viene spesso omessa e realizzata in modo sommario.
Gli effetti deleteri di queste ‘furberie’ non si manifesteranno nell’immediato, ma nei mesi od anni successivi..

Occorre inoltre che il fornitore provveda a rilevare la presenza della barriera al vapore (fogli di polietilene che hanno la funzione di isolare il terreno di sottofondo dal calcestruzzo) ed a misurare l’umidità residua nel massetto con specifico igrometro.
Applicare un sistema resinoso (resinatura) su massetti con umidità > 5% (non visibile ad occhio nudo!) può portare alla delaminazione (esfoliazione) del rivestimento.

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Come capirci qualcosa?

Lo so, è complicato e non si può divenire un cliente accorto leggendo qualche offerta economica o qualche articolo sul web.
Si incomincia a richiedere un paio di offerte, che poi diventano cinque o dieci. Ognuno racconta la sua verità (più o meno commerciale) e ci si ritrova ad avere le idee più confuse di quando si è partiti.
In questo disordine di idee e con i tempi che stringono, si finisce con lo scegliere l’offerta più economica, “tanto il fornitore ci da le garanzie”.
Anche questo, purtroppo, è uno degli errori più frequenti…. E non lo dico perché voglio convincerti a spendere più soldi del dovuto, ma perché è noto che dove vige la confusione i ‘furbetti’ trovano terreno ideale per fare affari.
Ecco perché, come scritto all’inizio di questo articolo, è di fondamentale importanza documentarsi adeguatamente prima di procedere alla firma di un contratto.
Per maggiori approfondimenti questo sito può essere d’aiuto nel rispondere a molte domande, MA esiste anche un documento realizzato in modo professionale ed esaustivo dall’associazione Conpaviper (Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui), ovvero “Linee Guida per la prescrizione, posa, controlli, verifica finale e manutenzione dei rivestimenti resinosi continui” che trovate gratuitamente nella nostra sezione download.

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Se vuoi vedere un esempio di come viene realizzato un ‘vero’ pavimento industriale in resina ad alte prestazioni (massetto epossidico), ti consiglio di dare un’occhiata a questo video..

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