Le pavimentazioni degli spazi esterni di aree industriali e logistiche vengono spesso realizzati con materiali non idonei.
Le pavimentazioni in asfalto/conglomerato bituminoso sono economiche e di buona elasticità, ma hanno spesso scarse resistenze al traffico intenso; tendendo quindi a “sgranarsi” e deteriorarsi.
I pavimenti industriali in calcestruzzo hanno elevate resistenze al traffico, ma applicati in aree esterne senza i dovuti accorgimenti (come accade molto spesso) si degradano a causa dello spargimento di sali disgelanti e dei cicli di gelo e disgelo.
La soluzione a queste frequenti problematiche tipiche delle pavimentazioni esterne, consiste nella realizzazione di un prodotto che può sembrare semplice all’apparenza, ma che nasconde una grande innovazione tecnologica.
Unire asfalto e cemento in una pavimentazione capace di accomunare i pregi di entrambi i materiali, eliminandone i tipici difetti.
Nascono così i “pavimenti semiflessibili per esterni”, idonei ad un utilizzo intenso e resistenti ai sali, al gelo ed alle aggressioni chimiche.
Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl
Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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