Parliamo di edilizia, sicurezza ed innovazione.

Siamo lieti di annunciare che nel 2019 avremo l'onore di poter accompagnare la società SportFrog Senna nelle proprie avventure sportive.
SportFrog é una società sportiva diretta dal mitico Ivan Cerioli (ciclista di fama internazionale ed atleta olimpico), che da quasi un decennio, con coinvolgente passione ed entusiasmo, non si "limita" ad insegnare ai giovani atleti le basi dello sport, ma sopratutto a trasmettere i valori di un ciclismo sano fatto di fatica, umiltà, condivisione, onestà e sacrificio.
Sport Frog é una associazione multidisciplinare che vanta una scuola di ciclismo per bambini, una squadra di ciclisti-allievi, un affiatatissimo gruppo di podisti e, novità 2019, il nuovo Team Handbike , capitanato da Gianluigi Granellini (ciclista e triatleta oltre che grande amico di ATEF).
Cogliamo l'occasione, con questo post, di presentare la nuova divisa ufficiale SportFrogSenna 2019, destinata ad Handbikers e Ciclisti allievi.
Non vediamo l'ora di incontrarvi sui campi di gara!

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Una domanda che mi viene frequentemente posta è: “ma che spessore ha il vostro pavimento in resina?”

I pavimenti in resina ad uso industriale risultano particolarmente indicati nella sovrapposizione di vecchi pavimenti, anche grazie allo spessore ridotto in pochi millimetri o decimi di millimetro.
Uno spessore così contenuto consente generalmente di evitare di rimuovere pesanti macchinari ed apportare importanti modifiche alla struttura, alle porte di accesso ed agli impianti.

La norma UNI 8297:2004 “Rivestimenti resinosi per pavimentazioni – Terminologia”, si occupa proprio di determinare il tipo ed il nome di rivestimento in resina, in funzione degli spessori e delle tecniche applicative.

Nello specifico, la norma suddivide in:

Rivestimento a film sottile (verniciature): 150-300 µm

Rivestimento a film spesso: 300-1000 µm

Multistrato: > 1,5 mm

Autolivellante: > 2 mm

Malta spatolata: 5-12 mm

Lo spessore del pavimento in resina è un fattore determinante per la sua resistenza e la durabilità.

Come avete potuto notare, un pavimento in resina presenta spessori molto ridotti ma anche estremamente variabili, da pochi micron ad alcuni millimetriLo spessore è uno dei fattori determinanti per determinare la resistenza del rivestimento in resina, pertanto dovrà essere dimensionato in base alla specifica destinazione d’uso del pavimento.
Inutile quindi lasciarsi condizionare dallo spessore (e dal prezzo) di un rivestimento dello spessore di 1 millimetro, se le esigenze tecniche richiedono l’applicazione di una malta spatolata dello spessore di 10 millimetri. La soluzione per conoscere il pavimento adatto alle proprie esigenze e relativi spessori, è sempre quella di rivolgersi ad un tecnico specializzato.

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ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha emanato nel Novembre 2018 un “focus” riguardante le norme di sicurezza che devono essere adottate in cantiere per la fornitura e messa in opera del calcestruzzo.
un emendamento al d.lgs. 81/08 ha introdotto il comma 1bis dell’art. 96, con il quale si precisa che la fornitura di materiali in cantiere non prevede l’obbligo di redazione del POS, bensì l’informazione reciproca e il reciproco coordinamento.

Ma cosa si intende per mera fornitura? Cosa si intende per reciproco coordinamento?

La distinzione fra mera fornitura, che prevede l’applicazione dell’art. 26 del d.lgs. 81/08, e posa in opera del calcestruzzo, per la quale invece è necessario redigere il POS, sta proprio nel concetto che si tratta di mera fornitura di calcestruzzo nel caso in cui il lavoratore non tiene e non manovra il terminale in gomma della pompa o la benna, il secchione e la canala nel caso di scarico da autobetoniera.
Nel caso di utilizzo di pompa, la movimentazione del braccio è considerata in tutto e per tutto un metodo di consegna, alla stregua della movimentazione del braccio delle gru con cui si scaricano vari componenti in cantiere, e non una partecipazione alla posa in opera.
Anche se non è obbligatoria la redazione del POS da parte dei fornitori, la procedura del ministero richiede che le informazioni con l’impresa cliente vengano scambiate, ad esempio nell’ambito di una riunione di coordinamento, attraverso documenti cartacei di cui sia possibile tenere traccia sia per dimostrare il coordinamento di cantiere, sia in caso specifico di infortunio. E’ consigliabile che tale riunione sia promossa dallo stesso coordinatore per la sicurezza di cantiere, in modo da avere la possibilità di chiarire e constatare personalmente natura della prestazione ed efficacia delle informazioni scambiate.
Il focus ANCE ha previsto due moduli standard che i fornitori di calcestruzzo possono utilizzare per ottemperare alle richieste del ministero. Una copia di tali modelli informativi deve essere consegnata agli operatori addetti alla consegna del calcestruzzo, prima dell’inizio lavori.

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un pavimento posteso in pochi secondi.

in 120 secondi, la realizzazione di un pavimento post-teso di 4'000 mq.
Opera realizzata grazie al supporto della rete Floortek, di cui ATEF é membro dal 2018.
Controlli in cantiere eseguiti dal Istituto Italiano del Calcestruzzo.

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Negli ultimi tempi, specialmente negli Stati Uniti, sta impazzando la moda del tavolo in legno e resina trasparente.
Questi tavoli sono effettivamente bellissimi e vengono realizzati sfruttando le difformità, le cavità e la naturalezza del legno, unendo l’aspetto liquido e trasparente della resina.
La capacità della resina di adattarsi a qualsiasi forma consente di realizzare design unici, a condizione che si rispettino tutte le regole fondamentali per una buona applicazione.

Posso realizzare da solo un tavolo in legno e resina?

Se siete intraprendenti, avete dimestichezza con i lavori manuali e disponete di un budget necessario a permettervi anche di effettuare dei test o degli sbagli, allora siete sulla strada giusta.

Alcuni fondamentali da conoscere:

  • La resina trasparente che viene utilizzata è una epossidica bicomponente in forma liquida, pertanto si comporta in modo autolivellante. Tenete presente di questo fattore in quanto tutto dovrà essere posizionato perfettamente “in bolla” prima di iniziare la colata di resina.
  • Le resine epossidiche, seppur addizionate con filtri UV, tendono ad ingiallire se esposte frequentemente alla luce solare. Tenete quindi presente che il tavolo che realizzerete dovrà essere posizionato in spazi interni, possibilmente non esposto a luce solare diretta proveniente da finestre e lucernari.
  • Esistono diverse resine trasparenti per colata, recentemente disponibili anche in Italia. Tali resine differiscono anche per la possibilità di effettuare colate solamente a basso spessore (da 1 a 20 millimetri), o colate uniche ad alto spessore, fino a 100 millimetri.  Le resine per colate ad alto spessore hanno ovviamente un costo maggiore, ma vi consentono di non porre limiti alla vostra creatività.
  • Le resine trasparenti per colata ad alto spessore hanno un costo abbastanza elevato, che possiamo valutare in almeno 19/20 euro al chilogrammo. Per realizzare un tavolo di generose dimensioni e con molti spazi vuoti da riempire, possono essere necessari anche decine di kg di resina! 
  • Il legno da utilizzare per gli inserti dovrà essere perfettamente essiccato. Il legno essiccato è un materiale fortemente poroso, pertanto tali porosità dovranno preventivamente essere saturate con resina trasparente prima di procedere alla colata. In caso contrario, la resina della colata penetrerà nel legno, il quale rilascerà una miriade di bollicine d’aria, impossibili da eliminare completamente.
  • Predisponete un’area di lavorazione assolutamente pulitissima, possibilmente compartimentata con fogli di cellophane. Durante le fasi di catalisi ed indurimento della resina (che può richiedere parecchie ore) la stessa tenderà ad incollare ed inglobare qualsiasi contaminante, pulviscolo, capello od insetto con il quale possa venire in contatto. Preoccupatevi inoltre di mantenere nell’ambiente una adeguata temperatura di lavorazione, idealmente compresa tra i 17 ed i 25 °C (o secondo scheda tecnica del prodotto). Temperature superiori accelerano la reazione di catalisi ed indurimento della resina, mentre temperature più basse la rallentano.
  • Il miglior materiale per realizzare il cassero di contenimento del getto di resina é costituito dal plexiglass perfettamente liscio, sul quale verrà applicato un lieve strato di specifico distaccante. In alternativa è possibile utilizzare pannelli di legno laccato o laminato (molto più economico del plexiglass), i quali verranno rivestiti di specifici nastri adesivi con funzione distaccante. Tali nastri però, potrebbero imprimere alcuni segni di giuntura sulla superficie della resina, la quale andrà quindi carteggiata e lucidata.

Tavolo in resina e legno: come procedere in 10 mosse:

  1. Realizzare la cassaforma di contenimento con lastre di plexiglass o legno rivestito con specifici fogli adesivi.
  2. Isolare perfettamente ogni possibile perdita di liquido con un sigillante di tipo siliconico od acrilico ad alta tenuta.
  3. Posizionare il legno, perfettamente piallato, all’interno della cassaforma ed applicare una corposa smaltatura impermeabilizzante con la medesima resina da colata che sarà successivamente utilizzata. Prima di procedere con altre lavorazioni, attendere che questa smaltatura sia completamente indurita.
  4. Verificare scrupolosamente la messa in bolla di legni e casseratura.
  5. Assicurarsi di avere a disposizione un adeguato quantitativo di resina, pigmenti in polvere, pesa elettronica adeguata (per perso massimale e precisione), miscelatore ed una pistola termica industriale.
  6. Miscelare il primo quantitativo di resina avendo cura di rispettare scrupolosamente il rapporto in peso tra parte A (base) e B (indurente). Aggiungere eventuali pigmenti in polvere e miscelare molto bene per almeno 4-5 minuti, con un miscelatore a basso numero di giri o frusta manuale.
  7. Colare la resina nello stampo. Se necessario, ripetere l’operazione sino a saturazione degli spazi vuoti da colmare.
  8. Attendere la risalita di bolle di aria ed eliminarle con pistola termica.
  9. Ad avvenuto indurimento, togliere il piano del tavolo dal cassero.
  10. Applicare specifico smalto di finitura, trasparente e lucido.
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