Le resine in edilizia, da prima utilizzate per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti industriali, hanno sin da subito trovato una loro collocazione anche per la realizzazione di pavimenti in edilizia civile e commerciale, grazie alla capacità di essere “plasmate” in infinite varianti estetiche.
Non è però tutto oro ciò che luccica ed occorre capire bene cosa si sta acquistando, senza lasciarsi abbagliare da prezzi molto invitanti o da finiture estetiche viste in qualche foto.
Già da anni il web è invaso da siti che parlano di pavimenti in resina, i quali talvolta forniscono notizie false e fuorvianti, in quanto non realizzati da persone realmente introdotte nel settore.
Quando ci si appresta ad acquistare un pavimento in “resina cementizia”, sarebbe auspicabile affidarsi ad una figura professionale che illustri non solo i “pro” ma anche i “contro” di questa scelta.
Pavimento unico ed irripetibile.
Il motivo principale che dovrebbe portare alla scelta di un pavimento in resina spatolata, sta proprio nel fascino di ottenere un pavimento unico, realizzato interamente a mano da un artigiano specializzato. Un pavimento che, anche volendo, risulta impossibile da replicare. Nessun altro tipo di pavimentazione risulta avere oggi questo pregio.
Assenza di fughe.
Il secondo fattore che generalmente attira clienti e designer, è l’assenza di fughe tipiche di tutte le pavimentazioni prefabbricate (ceramiche, linoleum, parquet..).
Un pavimento in resina è generalmente realizzato in una struttura monolitica, conferendo pertanto un aspetto estetico decisamente innovativo.
Facilmente pulibile.
L’assenza di fughe consente ai pavimenti in resina una facile pulizia, in quanto la sporcizia non può depositarsi in zone poco accessibili.
Basso spessore.
I pavimenti in “resina cementizia” hanno uno spessore bassissimo, pari generalmente a 3 - 4 millimetri; sono quindi ideali nelle ristrutturazioni in quanto non necessitano di demolire il pavimento preesistente.
Idoneo per impianti di riscaldamento radiante.
Il basso spessore dei pavimenti in resina ed il basso coefficiente di isolazione termica, ne fanno la pavimentazione ideale in presenza di impianti di riscaldamento radiante.
Resistenza al graffio.
I pavimenti in resina, seppur realizzati con resine pregiate, non avranno mai la resistenza al graffio di una ceramica. La resistenza al graffio di un pavimento in resina è paragonabile a quella di un ottimo parquet.
Invecchiamento.
Qualcuno crede che la resina sia indistruttibile, altri credono sia molto delicata. Nessuna delle due caratteristiche rispecchia la realtà. Un pavimento in resina è resistente ma non eterno. L’invecchiamento deve essere previsto ed accettato.
Ingiallimento.
Le resine epossidiche, se esposte costantemente ai raggi UV della luce solare, tendono ad ingiallire con il passare del tempo. A tal proposito è preferibile scegliere “resine cementizie” con finiture poliuretaniche, le quali non subiscono ingiallimento.
Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl
Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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