Il pavimento in resina nuovo, ha già molti problemi. Cosa é successo?

22/02/2021

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Ennesima perizia sull’ennesimo pavimento industriale in resina che presenta problematiche di distacco dal sottofondo in calcestruzzo.
Le immagini a lato di per sé non dovrebbero stupire, se non per il fatto che il rivestimento in questione ha pochissimi mesi di vita ed è già stato fatto, rifatto e risistemato 3 o 4 volte.
La proprietà dell’immobile, un’azienda del settore farmaceutico, ha l’unica colpa di essersi fidata dell’azienda che si stava occupando della tinteggiatura delle pareti del prefabbricato, richiedendo anche di verniciare il pavimento.
Ovviamente l’occasione non poteva essere sprecata e, a rigor di logica, verniciare un pavimento non doveva essere poi così diverso dal verniciare una parete.
Piccole differenze: i materiali sono completamente diversi, i sottofondi richiedono adeguate preparazioni, richiedono un controllo dell’umidità, ma soprattutto…. Sui pavimenti ci si cammina, ci si lavora e ci passano i carrelli elevatori. Sulle pareti no.
Il risultato è un rivestimento che si esfolia a “macchia di leopardo” al solo passaggio della macchina lavasciuga.

Cause del fallimento (in ordine decrescente di importanza):

  • Applicazione di verniciatura non permeabile al vapore, su sottofondo sprovvisto di barriera contro l’umidità di risalita.
  • Totale assenza di preparazione del sottofondo (era necessaria una levigatura, dato che il pavimento in calcestruzzo era vecchio e contaminato da precedenti lavorazioni).
  • Errata scelta del rivestimento (una semplice verniciatura a film sottile in un contesto produttivo, avrebbe comunque goduto di una vita abbastanza breve).
Immagine Rifare un pavimento richiede ora maggior impegno, disagi e costi.

Rifare un pavimento richiede ora maggior impegno, disagi e costi.

Il problema, come accade sempre in questi casi, è conciliare le esigenze produttive dell’azienda con la necessità di sistemare il pavimento, rendendolo conforme agli standard igienici di un’azienda farmaceutica e consono agli audit dei clienti.
Realizzare ora un vero pavimento in resina compatibile con sottofondi privi di barriera al vapore, non è semplice come realizzarlo prima dell’insediamento dell’azienda. I costi saranno inoltre superiori, anche perché l’attuale rivestimento deve essere rimosso e smaltito in discarica autorizzata.
Si utilizzeranno quindi le future chiusure feriali per rifare la pavimentazione, invece che godersele su qualche spiaggia.

Tiziano Massazzi Tiziano Massazzi Linkedin

Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl

Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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