RAPIDFLOOR

17/10/2016

Immagine Il pavimento in resina a rapidissimo indurimento.

Il pavimento in resina a rapidissimo indurimento.

Sempre più spesso, per motivi tecnici o sanitari, le aziende moderne adottano i pavimenti in resina all’atto della costruzione o ristrutturazione di un insediamento produttivo.
Il tradizionale pavimento industriale in calcestruzzo, a causa dei suoi limiti intrinseci, non può soddisfare le esigenze delle aziende alimentari, farmaceutiche, chimiche, etc..
L’applicazione di un pavimento in resina tuttavia può richiedere molti giorni e, se la pavimentazione è già in esercizio, può significare un fermo produttivo inaccettabile per molte aziende.
Rapidfloor ATEF, offre una risposta concreta quando le tempistiche di realizzazione del nuovo pavimento in resina sono determinanti.
Rapifloor è un sistema di pavimentazione in resina multistrato, composto da resine plastiche polimetilmetacrilate (PMMA), in grado di catalizzare ed indurire completamente in solo 2-3 ore, anche a bassa temperatura.
Le resine che compongono Rapidfloor sono di aspetto trasparente; il pavimento pertanto assumerà l’aspetto della carica di inerti ceramizzati inglobati nella massa (disponibili in vari colori).

Non solo velocità, ma anche ottimi contenuti tecnici.

Rapidfloor ATEF presenta un modulo elastico notevolmente più basso di quello del calcestruzzo. Questa proprietà ha una notevole valenza quando il rivestimento in resina viene applicato su un supporto microfessurato e con continue vibrazioni dovute a molteplici sollecitazioni di natura dinamica.
Rapidfloor sopporta agevolmente senza staccarsi dal sottofondo o lesionarsi anche i movimenti del sottofondo dovuti ad importanti escursioni termiche.
Rapidfloor è inoltre l’unica pavimentazione in resina applicabile senza problemi anche con temperature prossime od inferiori a 0°C, difatti é l'unica pavimentazione adatta ad essere utilizzata in celle frigorifere, senza dover spegnere l'impianto di refrigerazione.
Rapidfloor è inoltre completamente impermeabile a liquidi, oli e sostanze aggressive.

Le resistenze specifiche a flessione, trazione e compressione sono elevate e con valori sempre superiori a quelli di un ottimo calcestruzzo.
L’applicazione di Rapidfloor richiede un sottofondo sano, privo di parti in distacco, contaminazioni da oli e siliconi e provvisto di barriera al vapore contro l’umidità di risalita. Le resine PMMA non sono tuttavia una soluzione univalente in ogni contesto; un tecnico esperto dovrà valutare se sussistono le condizioni ideali per l’applicazione, considerando non solo le condizioni del sottofondo ma anche la specifica destinazione d’uso del pavimento.

Tiziano Massazzi Tiziano Massazzi Linkedin

Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl

Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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