Molto spesso, all’atto di una ristrutturazione di un capannone, il proprietario dell’immobile si trova di fronte ad alcuni dubbi:
Demolire e rifare ex-novo il pavimento in cemento o rivestire in resina?
Se sono presenti crepe e rotture, può un pavimento in resina essere la soluzione?
è una scelta conveniente e duratura?
I pavimenti industriali in resina, trovano nella ristrutturazione di vecchie pavimentazioni il loro ideale campo di applicazione.
Tuttavia le resine non compiono miracoli e sarà compito di un tecnico specializzato valutare se il rivestimento/ristrutturazione del vecchio pavimento è fattibile e conveniente.
Se il sottofondo in calcestruzzo o klinker presenta insufficienze strutturali, se sono presenti sfondamenti o crepe soggette a movimento, dovrà essere previsto un recupero localizzato della stabilità del pavimento.
Una volta individuate le problematiche del sottofondo da rivestire, il tecnico dovrà individuare il rivestimento più idoneo, tenendo presente la portanza del sottofondo, il Codice di Buona Pratica Conpaviper (vedi sezione download) e le normative UNI.
Generalmente, quanto più il sottofondo è lesionato, tanto più il rivestimento in resina dovrà avere uno spessore elevato e diverrà quindi poco conveniente.
Se un rivestimento in resina non risultasse la scelta tecnica più vantaggiosa e duratura, occorrerà prevedere la demolizione localizzata ed il rifacimento del pavimento, il che spesso crea meno disagi di quanto ci si aspetterebbe.
Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl
Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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