L’avvento dei trattamenti a base di silicati di sodio e di litio, ha sicuramente segnato una svolta significativa nell’evoluzione dei pavimenti industriali in calcestruzzo.
Grazie ai contenuti costi di realizzo ed agli indubbi vantaggi tecnici ed estetici, i silicati di sodio e di litio vengono utilizzati intensivamente e con successo negli stati uniti già da diversi decenni.
Applicati ad impregnazione su una superficie in calcestruzzo, i silicati reagiscono con l’idrossido di calcio, un sottoprodotto dell’idratazione del cemento, al fine di produrre silicato di calcio idrato.
Questi composti si formano all’interno delle cavità e dei micropori del calcestruzzo, creando quindi un effetto di riempimento, indurimento, densificazione e sigillatura dello strato corticale del calcestruzzo.
Come accennato in precedenza, i prodotti comunemente utilizzati sui pavimenti industriali in calcestruzzo sono basati su silicati di sodio o silicati di litio.
Esiste una eterna diatriba all’ultimo “test di laboratorio” tra i vari produttori di silicati per aggiudicarsi il primato di miglior trattamento per pavimentazioni, tuttavia, ad oggi nessuno pare prevalere.
Recentemente i silicati di litio hanno riscosso un miglior successo grazie principalmente alla maggiore facilità di utilizzo.
La manutenzione di un pavimento trattato con silicati è quasi nulla.
Generalmente è consigliabile il lavaggio della superficie con un detergente specifico alcalino, il quale, contenendo anch’esso una modesta quantità di silicato, tende a “ravvivare” costantemente il trattamento.
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