Slittamento degli pneumatici dei muletti e bruciature sui pavimenti in resina.

30/07/2020

slittamento ruote muletto e bruciatura pavimento in resina slittamento ruote muletto e bruciatura pavimento in resina

Il problema eternamente sottovalutato delle bruciature od abrasioni superficiali dei pavimenti industriali in resina, causato dello slittamento delle ruote motrici dei carrelli elevatori, ha finalmente avuto un riconoscimento ufficiale anche nelle linee guida Conpaviper (Ente Nazionale Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui)

Premesse:

I pavimenti in resina sono superfici di tipo “plastico” realizzate generalmente con polimeri di tipo epossidico, poliuretanico o pmma (polimetilmetacrilato) i quali hanno diversi valori di temperatura di transizione vetrosa.
La temperatura di transizione vetrosa, usualmente indicata con il simbolo Tg, rappresenta il valore di temperatura al di sotto della quale un materiale amorfo si comporta da solido vetroso. Raggiunta la temperatura limite il materiale inizierà ad assumere un comportamento più malleabile.
Le resine di tipo semi-elastico hanno generalmente una temperatura di transizione vetrosa inferiore a quella ambientale, mentre invece materiali semi-rigidi (come le resine per pavimenti) hanno una temperatura di transizione vetrosa superiore a quella ambientale.
Raggiunta tale temperatura limite, il polimero tende a modificare la propria struttura ed a perdere le proprie caratteristiche tecniche.
 

Cosa fare per evitare abrasioni e "bruciature" del pavimento in resina?

Non a caso, tutte le schede tecniche di cicli applicativi di pavimenti industriali in resina specificano una temperatura di esercizio, ovvero il range di temperatura entro cui il pavimento mantiene le sue performances tecniche (ad esempio -20/+60°C). Siamo portati a pensare che l temperatura di esercizio sia quella ambientale, ma è assolutamente sbagliato! La temperatura di esercizio è ovviamente quella del pavimento, la quale può essere condizionata anche dalla presenza di macchinari, forni, impianti di climatizzazione e… attrito!
Lo sfregamento tra due corpi, provoca surriscaldamento per attrito. La velocità di formazione del calore sarà proporzionale alla pressione adottata ad alla velocità di sfregamento dei corpi.
Il surriscaldamento per attrito delle ruote motrici dei muletti sulla superficie del pavimento industriale può, in brevissimi istanti, superare notevolmente la temperatura di transizione vetrosa del polimero, arrecando i danni che vedete in foto.
Tali abrasioni sono da considerarsi permanenti in quanto la resina con ha la capacità di ritornare allo stato iniziale; possono interessare il solo strato superficiale o tutto lo spessore del rivestimento.

Tale fenomeno è imprescindibile su ogni rivestimento resinoso, e non è originato da una cattiva posa del pavimento o difetto delle resine utilizzate.

Nella revisione 3.2018 delle Linee guida Conpaviper per la prescrizione, posa, controlli, verifica finale e manutenzione dei rivestimenti resinosi continui, l’argomento viene finalmente affrontato in modo esaustivo ed imparziale. Il documento é disponibile nella nostra area download oltre che, ovviamente, sul sito Conpaviper.org

I muletti già operanti in loco prima del nuovo rivestimento resinoso, potrebbero richiedere lievi adeguamenti per operare efficacemente sulla nuova superficie.

Sarà cura del cliente avvalersi della consulenza del proprio concessionario di fiducia di carrelli elevatori al fine di verificare che gli stessi siano muniti di ruote antitraccia ad alta aderenza e, se necessario, adeguare lo spunto di trazione al fine di evitare inutili e pericolosi slittamenti.
Purtroppo sul mercato riscontro una scarsa disponibilità da parte dei concessionari di carrelli i quali, per evitare di dover fare adeguamenti ai veicoli, preferiscono liquidare il proprio cliente asserendo che "se la ruota slitta è il pavimento che non va bene". (Immaginate di partire sempre a tutto gas con la vostra automobile, utilizzando il massimo della potenza disponibile e pneumatici a bassa aderenza, incolpando l'asfalto per lo slittamento delle ruote...)

Oltre a prestare attenzione ai carrelli elevatori, risulta opportuno formare il personale affinché utilizzi uno stile di guida adeguato, privo di inutili rischi.
E' inoltre fondamentale mantenere sempre pulito il pavimento, dapprima per motivi igienici ma anche per evitare che sporcizia e scarti di lavorazione si interpongano tra il pavimento e la ruota di trazione dei carrelli, innescando lo slittamento della stessa.

Tiziano Massazzi Tiziano Massazzi Linkedin

Tiziano Massazzi
Tecnologo del calcestruzzo
Direttore tecnico @ ATEF srl

Autore del libro
I pavimenti industriali in resina
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